Il noleggio continua a trainare il settore, in cui le famiglie perdono terreno. Bene Fiat, con Lancia in ripresa

Il mercato dell’auto in Italia continua a crescere di due cifre rispetto all’anno scorso. Una buona notizia, si potrebbe pensare, ma non è proprio così. Innanzitutto i dati si confrontano con un anno molto difficile, in cui le immatricolazioni sono precipitate, e poi bisogna considerare che a trainare il risultato è il noleggio. In particolare a febbraio, che ha chiuso con un immatricolato di 134.697 auto (+13,2%), ce ne sono state ben 36.486 di auto immatricolate a noleggio. E’ un +45% nel mese e +49% nel cumulato, questo grazie alle esigenze legate all’Expo di Milano, mentre nel noleggio a lungo termine hanno pesato i rinnovi dei contratti rinviati negli anni precedenti. Le vendite ai privati retano critiche, a dimostrazione che la crisi c’è ancora. A febbraio c’è stato un +5,2% che ha ridotto ulteriormente il peso dei privati portandolo al 57,3% di quota, il valore più basso della nostra storia. La situazione ovviamente preoccupa i concessionari e l’Unrae, l’Associazione dei Costruttori esteri, rinnova la richiesta di “misure fiscali più favorevoli per le aziende e più in linea con quanto applicato nel resto d’Europa”. Nello specifico, a febbraio il Gruppo Fiat ha immatricolato in Italia il 13,4% in più, mentre quello Volkswagen -1,95%. Di seguito tutti i dettagli.


Diesel sempre in testa, ma le “verdi” crescono


Tra le alimentazioni il diesel è andato meglio del totale (+15,1%), incrementando di un punto la sua quota, la benzina è cresciuta di un +8,1%, ma è rimasta sotto il 30% di rappresentatività. Ottimi risultati li hanno ottenuti le vetture a basso impatto ambientale: il GPL è salito dell’11,9%, confermando la sua quota di mercato all’8,2%, con il metano che ha incrementato i suoi volumi del 28,2%, per raggiungere il 4,1% di rappresentatività. Infine, le ibride hanno segnato un +15,2% stabilendosi a quota 1,4%. Fra i segmenti spicca l’andamento dei crossover che hanno incrementato i propri volumi di oltre il 57%, quello delle station wagon a +36,8% e, seppur con volumi più contenuti, la performance dei monovolume compatti e multispazio, rispettivamente in crescita in febbraio del 22,9% e del 42,2%. Il mercato dell’usato, infine, ha segnato un +6,9% con 377.619 vetture trasferite (353.242), comprensive delle minivolture, che portano il cumulato del primo bimestre a 729.488 trasferimenti complessivi, in crescita del 2,3% rispetto alle 713.292 unità dello stesso periodo 2014.


Debole ripresa per Lancia e Alfa Romeo


Tra i dati più significativi di febbraio 2015, ci sono i risutati ottenuti da Alfa Romeo e Lancia che hanno incrementato le immatricolazioni rispetto all’anno passato rispettivamente del 18,9% e del 18,25%. I volumi ovviamente, se paragonati a Fiat, restano contenuti (2.862 e 5.217 unità). Meno bene è andata al Gruppo Volkswagen, che ha perso l’1,95% registrando un passo indietro consistente per Lamborghini (-50%) compensato dall’ottimo risultato di Seat (+20,25%, dovuto in particolare al successo della nuova Leon). Crescita a doppia cifra anche per il Gruppo Renault (+36,07%), Ford (+24,19%), Hyundai (+19,43%) e Daimler (+17,31; da segnalare la risalita di smart, +27%, grazie alle nuove fortwo e forfour). Per saperne di più riportiamo di seguito l’elenco completo dei risultati.