Tutte le 205 più importanti della storia presenti alla rassegna in programma a Padova

Peugeot deve molto del suo successo ad un modello che nel tempo ha saputo conquistare milioni di automobilisti grazie ad un look sportivo, un'anima tecnologica e una praticità fuori dal comune: parliamo della 205 che proprio per questo motivo si è guadagnata l'appellativo di "Le Sacre Numero". Non solo un’auto ma un’icona che ha giocato un ruolo chiave per la Casa Automobilistca francese permettendo la gloriosa rinascita del Leoncino. Una storia appassionante ed avvincente (raccontata in maniera completa in quest’articolo) e che gli appassionati hanno modo di toccare con mano a Padova dal 24 al 27 ottobre in occasione di Auto e Moto d’Epoca 2013.A trent’anni esatti (1983-2013) dal primo modello de “Le Sacre Numero” il padiglione 4 della fiera ospita i modelli sportivi accanto all’erede diretta, la nuova 208 GTi.

Passeggiando tra un’auto e l’altra è quindi possibile ammirare gioielli come la 205 Turbo 16 “stradale”, vettura ambita e desiderata da molti per un motivo molto semplice: era la versione stradale del modello utilizzato nei rally (la potentissima 205 T16) che da regolamento doveva avere almeno 200 esemplari commercializzati per essere considerato un modello di serie. Un numero ristrettissimo di esemplari che montavano il 1.775 cc quattro cilindri 16 valvole centrale che - abbinato alle 4 ruote motrici - permetteva di esprimere 200 CV, velocità massima di 210 Km/h, chilometro da fermo in 27” e lo 0-100 Km/h in appena 6 secondi. Al suo fianco anche la 205 GTi 1.9 16V Gutmann, versione elaborata dal tuner tedesco che applica una nuova testata a 4 vavole (proveniente dalla sorella 309) portando la potenza da 130 a 160 CV. Rimane spazio anche per la gloriosa 205 Turbo 16 Grand Raid col numero di telaio C226: è la vincitrice della mitica Parigi-Dakar del 1988 e deriva dalla 205 Turbo 16 vincitrice del Mondiale Rally nel 1985 e 1986.

Peugeot ad Auto e Moto d’Epoca con il "Sacre Numero"