Design deciso, personalità forte. Alla ricerca del successo

Bentornata Hyundai Tucson. Benarrivata, sarebbe meglio dire, visto che il modello non condivide nemmeno un bullone (motori a parte) con la iX35 che sostituisce, ma un ritorno comunque c'è: il nome. Già perché Tucson, qualcuno lo ricorderà, era la SUV compatta prima della iX35. Insomma, un prima e un dopo. E una rivoluzione nel mezzo: di immagine del marchio Hyundai, di design del prodotto e più in generale della qualità. Un cambio così profondo che per coglierlo basterebbe guardarla solo esternamente, la nuova SUV compatta coreana, ma che solo aprendo le portiere e toccandone con mano l'abitacolo si può cogliere a fondo.


Ma andiamo con ordine: esteticamente, la nuova Tucson - esposta al Salone di Ginevra - sposa la filosofia Fluidic Sculpture 2.0. Tradotto: il design trasmette compattezza e forza, soprattutto dal 3/4 anteriore. Altro forte elemento di distinzione è la tipica calandra esagonale, che alleggerisce l'impatto visivo del muso alto e imponente. Dentro, si apprezza soprattutto la pulizia del design, con lo schermo touch ampio e dalla grafica evoluta, e la buona qualità dei materiali. Ultimo, ma non per importanza, lo spazio: ce n'è in abbondanda in tutte le direzioni.

Hyundai Tucson Plug-in Hybrid concept, ibrida full a Ginevra

Foto di: Sergio Chierici