L'autonomia dell'elettrica francese sale a 240 km e i tempi di ricarica si riducono

Renault sfrutta il palcoscenico di Ginevra per presentare l'evoluzione della Zoe, non un restyling né un model year, ma una versione dotata di motore elettrico, batterie e gestione elettronica ottimizzati che promettono di estendere l'autonomia omologata da 210 a 240 km totali. Il nuovo propulsore denominato R 240 è più compatto del 10%, preparandosi a futuri utilizzi su vetture più piccole, ma soprattutto è più efficiente mantenendo la potenza di 65 kW (88 CV) e la coppia di 220 Nm. I 30 km aggiuntivi di autonomia massima sono il frutto anche di un miglioramento e semplificazione dell'elettronica di controllo, con il pacco elettrico che passa al raffreddamento ad aria.


Il raffreddamento ad acqua è riservato ora al solo Power Electronic Controller della Renault Zoe, elemento le cui dimensioni sono state ridotte del 25%; questo comprende centralina d'interconnessione, elettronica di potenza e caricatore Caméléon che risulta più veloce nella ricarica delle batterie. Per un pieno elettrico da wall box domestica o colonnina pubblica a 3 e 11 kW i tempi sono ridotti del 10% e resta sempre possibile la connessione ad una colonnina rapida a 22 kW. Sviluppato dagli ingegneri del Technocentre e dello stabilimento di Cléon dove viene prodotto, il nuovo motore elettrico sincrono con rotore a bobina è caratterizzato da moduli più piccoli, integrati fra di loro e privi di cavi di alimentazione esterni.

Fotogallery: Renault Zoe, più strada con un "pieno"