Vi raccontiamo com'è da vicino la HR-V, la più interessante in termini di volumi di mercato

Honda, “se ci sei batti un colpo”: suonavano più o meno così, negli ultimi anni, i commenti degli addetti ai lavori quando si parlava del marchio giapponese. Un'azienda in grado di produrre auto di qualità, con tecnologie spesso più avanzate persino di alcuni marchi premium, eppure avvolta dall'anonimato. Da un lato, il design dei prodotti, talvolta un po' impersonale, altre fin troppo ardito, vedi Civic. A Ginevra, Honda fa parlare parecchio di sé. Sullo stand spicca infatti la MP4-30 di Alonso (anche se al momento non si sa ancora da quando, dal momento che sta recuperando dal misterioso incidente di cui è stato protagonista nei test di Barcellona) e Button, ma le vere star sono la Civic Type R di cui vi abbiamo già parlato, la supercar ibrida che rispolvera il glorioso nome NSX e la HR-V.


Proprio quest'ultima è la più interessante in termini di volumi di mercato e pare avere le carte in regola per dire la sua fra Nissan Juke, Peugeot 2008, Renault Captur & Co. Il design, infatti, non è certo banale né esasperato e anzi sembra prendere spunto qua e là dalle concorrenti o da altre Honda: la forma della fiancata, con il portellone piuttosto inclinato, la maniglia della porta camuffata nel montante e il terzo finestrino molto piccolo ricordano la Nissan Juke. Il frontale, invece, si ispira a quello della sorella maggiore CRV, con i fari di forma simile e la grossa presa d'aria centrale che li unisce ma che, a differenza di quello che accade su ormai quasi tutte le concorrenti, non è circondata dalla classica cornice cromata.

Salone di Ginevra, arriva in Europa la Honda FCV

Foto di: Sergio Chierici