Ironia della sorte: l'Alfa più attesa non si farà nella città natale del Biscione

Per vederla dal vivo, si dovrà aspettare il Salone di Ginevra di marzo 2010; e per ammirarla almeno in foto, c'è ancora qualche giorno di attesa (1° dicembre prossimo): parliamo dell'Alfa Romeo Milano, erede della 147, che solo i massimi dirigenti del Gruppo Fiat hanno potuto ammirare dal vivo nei giorni scorsi. Mentre in Rete, per ora, ci si accontenta di immagini "rubate".

LA BEFFA DEL DESTINO

Nella vicenda della "desideratissima" Alfa Romeo Milano, il fato ha però messo il suo zampino: quel modello si farà in altri stabilimenti del Gruppo Fiat, tra Torino e Cassino. A dispetto del nome, ma soprattutto della storia dell'Alfa, che nel 1910 nacque proprio a Milano come Anonima Lombarda Fabbrica Automobili: Alfa, appunto. Per divenire, cinque anni dopo, Alfa Romeo, grazie all'ingegnere napoletano Nicola Romeo, che la risollevò dalla sua prima crisi. Tanto che un'auto con lo stemma "Alfa Romeo Milano" assurse rapidamente a status symbol: macchine d'élite.

STOP ARESE

Per la vettura in sé, cambia poco: l'Alfa Romeo Milano fa già presa sugli appassionati e no, ed eserciterà un fascino notevole. A mutare parecchio, invece, è la sistemazione dei lavoratori dello stabilimento Alfa di Arese (in provincia di Milano), il cui nome sin dagli anni 60 venne associato alla Casa del Biscione. Infatti, tra fine 2009 e marzo 2010, scade la cassa integrazione per gli ultimi 345 dipendenti Alfa dell'impianto di Arese: sono distribuiti tra Centro Stile, Progettazione, laboratori, commerciale e Powertrain (divisione motori e trasmissioni). Quale futuro? O lo spostamento a Torino oppure la mobilità. Contrari i sindacati, ma il Gruppo Fiat ha ormai deciso: via il 4 gennaio 2010.

FUTURO INTERNAZIONALE

D'altronde (pur considerando legittime le richieste dei sindacati), c'è chi dice che in epoca di recessione mondiale i sentimentalismi non trovano spazio: l'Alfa Romeo non chiude e, con la Milano, punta a un roseo futuro internazionale, che include lo sbarco in America. Partendo da Torino.

QUALCHE IPOTESI

La base dell'Alfa Milano (almeno all'inizio solo in versione a cinque porte), dovrebbe essere un'evoluzione del pianale C Evo, quello della Lancia Delta. Fra i motori, sono probabili un 1.4 a benzina MultiAir di 135 CV e due turbodiesel: un 1.6 di 120 CV e un 2.0 di 170 CV. Possibile anche un 1750 turbo a benzina di 240 CV.

Alfa 149-Milano: buco nella Rete

Foto di: Nicola Desiderio