Il crossover migliora consumi ed emissioni grazie all'ottimizzazione dell'elettronica e a pnenumatici a bassa resistenza

95 g/km di CO2 è l’obiettivo dell’UE per il 22? La tecnologia Hybrid4 di Peugeot è a quota 85 g/km già nel 23. Interessati i modelli 38 HYbrid4 85g e 58 HYbrid4 85g che hanno ottenuto il lodevole risultato grazie al continuo studio degli ingegneri francesi. Parliamo quindi di motorizzazioni ibride, dove gli interventi riguardano la trasmissione e una gestione modificata dei due motori, al fine di ottimizzare la frequenza dell’utilizzazione di energia elettrica ed al contempo il recupero di energia in frenata. Due aspetti decisivi nelle propulsioni che vedono la collaborazione del motore “classico” con quello elettrico.

Più potenza disponibile più frequentemente” è l’ obiettivo raggiunto dal nuovo software per la gestione dei motore elettrico posteriore, che trova un forte alleato nell’aumento di recupero di energia in frenata. In termini pratici a beneficiarne è la guida in modalità totalmente elettrica con cui è possibile spostarsi fino a 85 chilometri all’ora (rispetto ai precedenti 7 Km/h) ed anche i consumi, che scendono a quota 3,3 l/ Km mediante l’utilizzo di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento (con ruote da 6'' per 38 HYbrid4 e da 6" o 7" per 58 HYbrid4). Nel caso di altre tipologie di gomme i valori salgono a quota 99 g/km e 3,8 l/ km per 38 HYbrid4 (pneumatici 6 " M+S , 7" o 8") e 9g/km e 3,5 l/ km per 58 HYbrid4 (pneumatici da 8”), rimanendo comunque al di sotto della media. Nota positiva anche per la terza vettura ibrida presente nel listino Peugeot, la 58 RXH che ferma il valore di CO2 a 4g/km con un consumo medio di 4, l/ km (pneumatici da 7" o 8") .

La Peugeot 3008 HYbrid4 scende a 91 g/km di CO2

Foto di: Fabio Gemelli