La spider biposto giapponese è bassissima e cattivissima con i suoi 144 CV su 596 kg. Peccato sia solo un prototipo

Alzi la mano chi non vorrebbe avere in garage la Phiaro P75 Concept Cipher, la spider biposto da 596 kg che ha fatto la sua prima apparizione mondiale al Palexpo di Ginevra per sfidare altri "pesi piuma" come la Ariel Atom, la KTM X-Bow e le Caterham tanto ambite dagli appassionati di guida sportiva "dura e pura". Purtroppo per il momento dobbiamo accontentarci di ammirarla come prototipo in esemplare unico, perché Phiaro l'ha immaginata e realizzata come l'auto da corsa ideale, quella giusta per celebrare i 75 anni della semi sconosciuta azienda giapponese specializzata in design, consulenza e ingegnerizzazione in campo automobilistico.


Le linee della Phiaro P75 vista dal vero affascinano chiunque, soprattutto per la bassissima carrozzeria (1.045 mm) in bianco, blu e nero che cela a malapena un telaio in traliccio di tubi e pannelli d'alluminio, con quel pizzico di fibra di carbonio qua e là che non guasta. I giapponesi ci spiegano che dietro ai due sedili a guscio c'è un motore 4 cilindri 1.5 da 144 CV e 170 Nm che trasmette la sua potenza alle ruote posteriori, ma non riusciamo a distogliere lo sguardo dala corta leva del cambio manuale 5 marce, dal piccolo volante con strumentazione integrata e dai grossi terminali di scarico che sovrastano le luci di coda. Il fatto poi che sia dotata di sospensioni indipendenti a quadrilateri articolati su tutte le ruote ci fa incrociare le dita e sperare che possa essere presto tradotta in una versione stradale in piccola serie.

Salone di Ginevra, la Phiaro P75 è un inno alla leggerezza

Foto di: Fabio Gemelli