Punto, e a capo. Il futuro di Fiat è ad una svolta: la casa di Torino starebbe per abbandonare la produzione della best seller Punto per concentrarsi sull'ampliamento della gamma 5. Il processo è già iniziato. Dal 27 ad oggi la nuova generazione dell'icona italiana è stata trasformata in 5L e presto sarà anche 5X, ma nei prossimi anni ne vedremo altre declinazioni e la 5 sarà per il Gruppo Fiat quello che MINI è oggi per il Gruppo BMW. L'ipotesi dell'agenzia Bloomberg è che entro il 26 il costruttore investirà fino a 9 miliardi di euro in Europa per sostituire la Punto con la Fiat 5 cinque porte da produrre in Polonia, a Tychy, e per assemblare in Italia un altro prodotto dalle grandi attese: la nuova Alfa Romeo Giulia. L'auto di cui tanto si è parlato in questi ultimi anni dovrebbe arrivare entro il 26 ed essere destinata all'esportazione, a cominciare dagli Stati Uniti.

LA CONFERMA ARRIVA AD APRILE

"Proseguire con lo sviluppo della gamma 5 e con quello dei prodotti Alfa Romeo (ricordiamo che è in arrivo anche la variante cabrio della Alfa Romeo 4C, ndr) è l'unica strategia possibile per il Gruppo Fiat se vuole continuare a produrre in Italia", ha commentato Roberto Verganti, professore al Politecnico di Milano. "Non chiuderemo nessuna fabbrica, ma produrremo nuove auto sulla base di quello che già possediamo", aveva detto il 3 ottobre scorso Sergio Marchionne, ad del Gruppo torinese, durante una conferenza. Al momento però il Lingotto non ha né smentito né confermato queste indiscrezioni. Le prime informazioni ufficiali dovrebbero arrivare ad aprile, quando verranno comunicati i risultati del primo trimestre 24.

FIAT 5X NASCERA' A MELFI

Intanto, fonti citate da Bloomberg dicono che nello stabilimento di Melfi tutto è pronto per produrre la 5X, sorella di Jeep. "Senza Chrysler, non avremmo mai potuto implementare questa sinergia", ha detto il mese scorso il presidente John Elkann. "Fiat ha seriamente iniziato a seguire una strategia adeguata per un Paese in cui il costo del lavoro non è basso", ha commentato Mauro Ferrari, vice presidente della Webasto SpA, produttrice di auto accessori.

Le auto più vendute in Italia ad agosto 2012

Foto di: Fabio Gemelli