L’Architettura di Prodotto Scalabile (SPA) è più leggera e robusta e può facilmente integrare tutti i nuovi ausili alla guida

In Volvo la chiamano nuova Architettura di Prodotto Scalabile (SPA) e oltre a fare da base alle prossime vetture medie e grandi del marchio svedese servirà ad ottenere in maniera più semplice l’ambizioso obiettivo di azzerare entro il 2020 il numero di vittime e feriti gravi a seguito di incidenti sulle nuove Volvo. L’approccio “olistico”, quello cioè che valuta le relazioni organiche fra i vari elementi di un sistema, prevede che la nuova piattaforma SPA serva sia a innovare lo stile delle vetture Volvo che a ospitare inedite dotazioni utili alla sicurezza attiva e passiva. Il primo utilizzo di questa nuova architettura è previsto sulla Volvo Concept XC Coupé che farà il suo debutto a Detroit e poi sulla nuova Volvo XC90

IMPIANTO ELETTRICO ESPANDIBILE

Un esempio delle migliorie garantite dalla nuova Architettura di Prodotto Scalabile Volvo (SPA) viene dall’utilizzo di acciaio formato a caldo per oltre il 40% della scocca della nuova Volvo XC90, contro il 7% presente nella gabbia di sicurezza dell’attuale XC90. Questo significa che cresce la robustezza della vettura senza aumentarne il peso. Tutta nuova nella SPA è anche l’architettura dell’impianto elettrico, studiata per poter ospitare con facilità tecnologie in rapida evoluzione come quelle dei microprocessori, dei sensori e delle videocamere. L’architettura elettrica è in pratica composta da un’unica rete con quattro connettori dedicati a dinamica del veicolo, sicurezza, carrozzeria e sistema di infotainment; ogni connettore può essere collegato a tutte le singole unità dell’architettura.

LA SICUREZZA VOLVO IN OGNI SUA FORMA

Lo stesso approccio olistico di Volvo porta al debutto sul pianale SPA di nuovi sistemi di sicurezza integrati come ad esempio l’inedito radar posteriore che rileva il possibile impatto da dietro e tende in anticipo le cinture di sicurezza. Anche la gabbia di sicurezza SPA è brevettata per l’utilizzo di acciaio al boro più robusto e leggero, mentre le tecnologie di evitamento delle collisioni passano anche attraverso i dispositivi che frenano automaticamente in caso di presenza di animali di grandi dimensioni e di pedoni, anche di notte. L’Adaptive Cruise Control con sterzata assistita sarà presente sulla nuova XC90 e permetterà di seguire in automatico gli incolonnamenti, ulteriore passo verso la guida autonoma. Dove non arrivano telecamere e sensori Volvo pensa poi alla tecnologia “Car2Car” e “Car2Infrastructure”, quella cioè che permette alle auto di comunicare fra loro e con le infrastrutture preposte per conoscere in tempo reale lo stato del traffico, del fondo stradale, l’eventuale presenza di incidenti, i posti liberi nei parcheggi e la sincronizzazione dei semafori.

Volvo, più sicurezza con la piattaforma della nuova XC90

Foto di: Fabio Gemelli