Dalle piccole city car alle berline di lusso, passando per multispazio e compatte, ce n'è per ogni tasca e gusto

Il boom di vendite delle auto a metano che in Italia hanno raggiunto il 5,2% di quota di mercato, ha come diretta conseguenza la progressiva crescita delle proposte di nuovi modelli da parte delle Case automobilistiche, soprattutto italiane e tedesche. L'offerta è molto variegata e spazia della citycar ai modelli di gamma medio-alta in grado di soddisfare anche le esigenze dei gestori di flotte aziendali, sempre più interessati ad avere un'immagine “green”, e degli automobilisti benestanti sensibili ai temi ambientali. Diversa è pure la proposta tecnologica che oggi prevede efficienti impianti studiati per ottimizzare l'iniezione a metano e auto progettate per “nascondere” le bombole sotto il pianale per non compromettere la versatilità interna.

I MODELLI DELLA STELLA

A conferma dell'inversione di tendenza del comparto del gas è la presenza sul mercato di alcuni modelli di pregio, a cominciare dalla Mercedes Classe E. Una vettura disponibile nella variante NGD (Natural Gas Drive) con listini che sfiorano i 6 nella versione top di gamma, la Premium. Un modello con finiture e dotazioni di lusso equipaggiato con un pacato 2 litri da 56 CV, abbinato a un cambio automatico, che privilegia il comfort e l'economia di esercizio (consuma 4,3 kg/ km grazie anche alla presenza dello Start&Stop) piuttosto che le prestazioni. Impostazione identica anche per Classe B NGD in vendita da 3.895 euro e con stessa unità della sorella maggiore accoppiata a un manuale a 6 velocità o all'automatico 7G-DCT. A differenziarla è il serbatoio della benzina limitato a 2 litri che la trasforma da bi-fuel a monovalente, cioè con il gas naturale come combustibile principale (autonomia di 5 km circa) e la miscela nobile rilegata a “riserva”.

LA RISPOSTA DI AUDI E VOLKSWAGEN

Nella fascia medio-alta del mercato troviamo pure le proposte Volkswagen EcoFuel, in particolare le Passat nelle varianti berlina e station wagon (da 3.75 euro). Un modello spinto dal .4 TSI da 5 CV, che può essere associato al cambio DSG a 7 velocità, accreditato di un consumo medio di 4,3 kg/ km che consentirebbe di percorrere quasi 5 km con il pieno da 2 kg di gas, al quale si aggiungono i 3 litri del serbatoio della benzina. Stesso motore muove la Volkswagen Touran (da 26.9 euro) che, come la Classe B, sceglie la via monovalente che garantisce almeno 35 km di autonomia effettiva a gas. La concorrente più temibile della Stella, però, è attesa per l’inizio del 24 e si chiama Audi A3 Sportback g-tron. Allestimenti di pregio a parte, la novità dei quattro anelli stupisce per il consumo ridotto (3,6 kg/) che permette 4 km di autonomia a gas (più i 9 a benzina) e per la possibilità di essere alimentata da e-gas sintetico prodotto con energia proveniente da fonti rinnovabili. Un sistema che consentirebbe alla compatta tedesca di ridurre le emissioni di 95 grammi/km registrate allo scarico ad appena 3 g/km nel computo “dalla fonte alle ruote” che considera anche il rilascio di CO2 effettuato durante la produzione e il trasporto del carburante.

LE “SPAZIOSE” A METANO

Il segmento più affollato tra la ventina di modelli a metano in commercio è quello di multispazio e monovolume, dove Fiat domina con quattro proposte per tutte le esigenze: 5L, 5L Living, Qubo e Doblò. Un quartetto che si diversifica per motori (potenze da 77 a 2 CV), capienze del vano di carico, ingombri e tipologie di allestimento, nonché per i prezzi compresi tra i 7.34 euro della Qubo .4 da 77 CV e i 2.72 della Doblò con il .4 T-Jet da 2 CV. A contrastare le Natural Power di Torino è soprattutto un altro marchio storico del metano, l'Opel, che ha in gamma tre proposte: la multispazio Combo (da 23) “gemella” della Doblò e le due monovolume Zafira One e Zafira Tourer in listino a partire da poco più di 27. Un duo equipaggiato con il .6 ecoM turbo da 5 CV con configurazione monovalente che promette autonomie a gas superiori ai 5 km. A completare i modelli “spaziosi” è la Volkswagen Caddy (da 23.787 euro) con il 2. da 9 CV che, nella variante Maxi con passo allungato, consente un'autonomia superiore ai 6 km grazie alle bombole da 37 kg.

PENSATE PER LA CITTA’

A completare l'attuale offerta “gasata” sono city car e utilitarie. Tra le prime la dominatrice del mercato è la Panda (da 4.265 euro) con il bicilindrico TwinAir Turbo da ,9 litri da 8 CV accreditato di un'autonomia di oltre 3 km e di emissioni di CO2 di 86 grammi/km. Un'unità che equipaggia pure la Lancia Ypsilon, la city car “ecochic”. A contrastare i modelli italiani è il tritico costituito da Volkswagen up! e dalle gemelle Seat Mii e Skoda Citago. Un trio che punta su listini più abbordabili (il prezzo della Mii parte da .8 euro) e sulla tecnologia monovalente che consente di viaggiare a gas per circa 35 km e “solo” per 5 km con i litri di “riserva” della benzina. Da notare che le city car tedesche sono al momento i modelli più parchi sul mercato: appena 2,9 kg/ km di consumo medio contro i 3, della Panda. Cittadine poco più grandi sono le utilitarie Fiat Punto (da 5.425 euro) e la rivale low cost Tata Vista (da .66 euro), con l'italiana che monta un .4 da 7 CV e l'indiana un'unità di pari cilindrata, ma con potenza limitata a 57 CV.

LE NOVITA’ DEL 24

Oltre alla citata novità di Audi, nel 24 sono attesi altri modelli. A fare la voce grossa dovrebbe essere proprio il Gruppo Volkswagen con le varianti TGI della Golf (probabile nelle carrozzerie berlina, wagon e Plus), della Seat Leon e della Skoda Octavia Wagon. Non è da escludere il debutto sul nostro mercato, soprattutto se le vendite continueranno a salire, della Volvo V6 Bi-Fuel già disponibile nelle terre scandinave. Meno probabile, almeno per il momento, la commercializzazione in Italia di modelli di altri marchi che hanno proposte a gas naturale all'estero, come la Ford o la Mazda che di recente ha presentato la “3” a metano in Giappone.

Metano, sarà il carburante del futuro?