Oggi i gestori hanno un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico

I benzinai scioperano ancora. L’ultima protesta c’era stata soltanto il 4 e il 5 marzo scorso e ancora per 48 ore i gestori di alcuni impianti incrociano le braccia. Oggi pomeriggio alle 17:30 i vertici delle sigle che hanno indetto la protesta (Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio) incontrano quelli del Ministero dello sviluppo economico. Nell’attesa di ulteriori sviluppi, che potrebbero anche portare alla cancellazione dello sciopero ancora in corso, riassumiamo di seguito dove, quando e perché alcuni benzinai sono chiusi.


Fino a quando c’è sciopero


Lo sciopero dei benzinai è partito a mezzanotte del 30 marzo e termina mercoledì 1 aprile alla stessa ora.


Dove sono chiusi i benzinai


Lo sciopero è uno sciopero generale nazionale di categoria dei gestori autostradali, quindi non riguarda i distributori in città o sulle strade extra-urbane.


Perché i gestori protestano


L’obiettivo dei gestori è “ottenere l'abbattimento dei prezzi dei carburanti". Una nota spiega che se “i concessionari fossero ricondotti nell'alveo delle regole e della semplice ragionevolezza, esaurendo le loro pretese con i pedaggi che invariabilmente aumentano al primo gennaio di ogni anno, e quindi fosse azzerato il peso delle royalty sui carburanti e razionalizzata la rete - così come chiedono i Gestori - il prezzo di benzina e gasolio venduti in autostrada potrebbe scenderebbe immediatamente tra i 16 ed i 20 centesimi di euro".