E' più spaziosa della sorella Evoque, senza rinunciare allo stile. Comoda e robusta, va però accessoriata

La più grande Discovery è un po’ il coltellino svizzero delle auto, mentre per i SUV l’Evoque è un po’ come l’iPhone per gli smartphone. E la nuova Land Rover Discovery Sport può essere in effetti considerata un modello che mescola la polivalenza e la praticità con la “chic-cosità” (o “chic-cheria”, se preferite): ecco perché è uno dei SUV più completi. L’abbiamo sottoposta alla nostra prova del #perchecomprarla.


Pregi e difetti


La Range Rover Evoque ha dimostrato ancora una volta che con una linea riuscita, un’auto si vende quasi da sola. Con il gusto dello champagne stappato per i successi della baby Range ancora in bocca, i designer hanno quindi modellato la baby Discovery cercando di fare il bis. E secondo noi riuscendoci, ma questo lo deciderà il mercato. Non per questo lo spazio nell’abitacolo è stato sacrificato: si sta molto comodi (volendo anche in 7) e il bagagliaio è al top della categoria. Discutibile, invece, la scelta di offrire molti accessori “scontati” a pagamento. Potrete decidere se siete d’accordo o meno guardando il video.


Qual è la migliore?


In attesa che arrivi il 2.0 turbodiesel della nuova famiglia Ingenium, omologato Euro 6, il 2.2 da 150 CV è il più equilibrato. Meglio se con il cambio automatico a 9 marce. Una trasmissione che accomuna la Discovery Sport alla concorrente più simile per immagine del marchio e caratteristiche tecniche: la Jeep Cherokee. Ma l’inglese è un SUV molto equilibrato per quel che riguarda il comfort, la praticità, la guidabilità e quindi darà del filo da torcere anche alle tedesche Audi Q5, BMW X3 e Mercedes GLK, oltre che alla svedese Volvo XC60. Tutti modelli che potete mettere a confronto sul nostro Trovauto.

Land Rover Discovery Sport, ecco il SUV "spaziale"