Sergio Marchionne lo ha promesso a Detroit confermando che nei suoi piani i nuovi modelli avranno motori Ferrari

Alfa Romeo sta per vivere giorni di gloria. Sergio Marchionne, che non ha mai voluto vendere questo marchio agli stranieri, ci crede molto e da anni ne prepara il rilancio. Le "nuove" Alfa Romeo nasceranno in Italia (a Cassino probabilmente) ed avranno motori Ferrari ("Sarebbe da imbecilli non farlo", ha confermato Marchionne a Detroit dopo aver detto l'anno scorso che intende creare un polo motoristico d'eccellenza in Italia e salvare posti di lavoro producendo auto premium). Realizzare questa strategia però non sarà facile - "c'è un grandissimo lavoro da fare", ha detto il manager - ed il primo maggio verrà presentata la strategia punto per punto.

Per conquistare gli Stati Uniti (un mercato fondamentale: "basti pensare che da solo vale quanto l’Europa", ha detto Marchionne) la Alfa Romeo sfrutterà la rete di concessionarie Chrysler. E poi Alfa Romeo dovrà tornare ad avere un suo dna. Basta con le "contaminazioni", a meno che non siano di alto livello, come Ferrari e Maserati. Immaginiamo perciò che le nuove Alfa non avranno i pianali Fiat (come nel caso della MiTo che ha come base la Punto). Al contrario, citando esempi recenti, sulla Giulietta sono nate Dodge Dart, Fiat Viaggio, Fiat Ottimo, Jeep Cherokee e Chrysler 200. Adesso Alfa dovrà guardare più in alto e magari la nuova Giulia, per cui si ipotizza una trazione posteriore, sfrutterà il know how di Maserati. Staremo a vedere, appuntamento a Torino il primo maggio.

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Alfa Romeo: 1910-2010

Foto di: Fabio Gemelli