Fino ad ora i più famosi occhiali a realtà aumentata sono stati i Google Glass, una leggera montatura con proiettore incorporato per avere sempre sott'occhio le informazioni desiderate, una specie di computer portatile, connesso, miniaturizzato e utilizzabile senza mani. In attesa che questi prototipi arrivini nei negozi si inserisce nel settore della "Augmented Reality" (AR) anche un costruttore automobilistico come MINI, pronto a presentare al Salone di Shanghai (22-29 aprile 2015) un nuovo concept di occhiali - decisamente più "massicci" nello stile - denominati appunto MINI Augmented Vision. Il prototipo mostrato in Cina vuole mostrare i risultati ottenuti dal reparto ricerca e sviluppo di BMW Group nel campo dei display, della connettività, dell'integrazione fra occhiali a realtà aumentata e vettura e del design che da sempre fa parte della storia MINI. Lo stile dei MINI Augmented Vision, realizzati in colore nero, grigio e oro, è opera di Designworks, lo studio di design di proprietà del Gruppo BMW.


Il prototipo dei MINI Augmented Vision è stato sviluppato con varie aziende del gruppo americano Qualcomm ed è pensato per offrire funzioni personalizzabili e interattive di connessione e di visualizzazione attraverso le lenti degli occhiali direttamente nel campo visivo del guidatore, senza l'uso della mani e per una maggiore sicurezza di viaggio. Per le varie funzioni utilizzabili con i MINI Augmented Vision l'unico limite è la fantasia, visto che si va dalle classiche informazioni da head-up display per velocità, segnali stradali, indicazioni del navigatore alla segnalazione dei parcheggi liberi, la proiezione della telecamera di retromarcia sulle lenti, la lettura di messaggi ed SMS e la "visione ai raggi X": quest'ultima modalità di utilizzo degli occhiali permette di vedere in trasparenza attraverso l'automobile, grazie ad apposite telecamere che rendono virtualmente invisibili parti solide come i montanti o le portiere e permettono di vedere all'esterno come se si stesse guidando un'auto di vetro.