Assorbe le buche in modo incredibile e in curva è precisa, ma mai aggressiva come una vera sportiva. Però fa i 20 (km) con un litro ed è ben fatta

Toyota, a cui appartiene il marchio Lexus, ha appena festeggiato il record di auto ibride vendute in tutto il mondo. Sono 6 milioni, un numero notevole, che lascia intravedere cosa ci possiamo aspettare per il futuro. E cioé che la tecnologia ibrida continui a ridurre il consumo e le emissioni delle auto, ma c’è dell’altro: dopo essere riuscite ad affermarsi come green car, le ibride dovranno ora cercare di essere anche emozionanti da guidare. Non tutte, ovviamente, ma quelle come la Lexus IS Hybrid protagonista di questa video-prova sì.

HA UNA FACCIA CHE NON SI DIMENTICA

Che il marchio giapponese voglia sottolineare come l’affiancamento di un motore elettrico ad uno a benzina si traduce (anche) in maggiori prestazioni, è una strategia già in atto da tempo. Ma la IS Hybrid è forse il primo modello in Italia a mettere in evidenza questo riposizionamento, che si concretizzerà con sportive come la coupé RC F (una rivale della BMW M4) appena presentata al Salone di Detroit. Tutto questo è comunicato dall’aspetto esterno: è difficile rimanere indifferenti al design della carrozzeria. In particolare mi piace la forma tridimensionale dei fari anteriori, molto “mossa”.

STRUMENTAZIONE MOBILE

Dentro il richiamo alla sportività è lasciato a dettagli come il quadro strumenti “motorizzato”: riprende quello della supersportiva Lexus LFA e fa una gran scena. Molto belli anche la plancia e i sedili. Non mancano caratterizzazioni hi-tech tipici del brand Lexus, come il climatizzatore con comandi touchscreen e l’impianto hi-fi della Mark Levinson, un optional che costa più di 1.800 euro ma che ha una resa notevole.

UN VERO E PROPRIO TAPPETO VOLANTE

I paddle al volante lasciano intuire che la Lexus IS Hybrid vuole farsi guidare. E l’assetto di questa berlina - che se la deve vedere soprattutto con l’Audi A4, la BMW Serie 3 e la Mercedes Classe C - non si tira indietro: la precisione in curva, la tenuta e la stabilità sono di alto livello. Ma ad avermi impressionato di più è stata la capacità delle sospensioni di assorbire le buche e le irregolarità della strada, di ogni tipo, nonostante la versione che ho guidato fosse la più “sportiveggiante” F-Sport. Con un telaio così, vien voglia di “darci dentro” ed è un peccato che lo sterzo non abbia una risposta così sincera e che il motore 2.5 litri da a ciclo Atkinson (trovate qui tutti i dettagli tecnici) e la trasmissione epicicloidale a variazione continua siano troppo lineari e dolci per la guida sportiva.

RILASSATEVI, ANCHE PER I CONSUMI

La ricompensa è quella di viaggiare con il relax e il comfort tipico delle ibride, con consumi che guidando rilassati toccano medie anche di 20 chilometri con un litro di benzina. Valori che rendono confrontabile la Lexus IS Hybrid alle motorizzazioni diesel (intorno ai due litri di cilindrata) della concorrenza, promettendo vantaggi nei costi di manutenzione dovuti all’usura. Con un listino prezzi che parte da meno di 38.000 euro; da quasi 44.500 euro per la versione F-Sport provata.

Nuova Lexus IS Hybrid, l'ibrida che ha voglia di sport

Foto di: Giuliano Daniele