Non è solo la XE a essere fatta di materiali leggeri, ma anche la scultura Word Cloud

Troppo facile partecipare al "Fuorisalone" all'interno di uno studio di design, di un museo o di un mobilificio. Troppo banale, per un'auto innovativa, per il marchio a cui appartiene, come la Jaguar XE. Ecco perché la tre volumi inglese la trovate in via Pietro Mascagni 6, legata all'esposizione designjunction edit Milan, in programma dal 15 al 19 aprile presso la Casa dell’Opera Nazionale Balilla nell'ex cinema Arti.


I più esperti obietteranno che gli inglesi hanno svoltato già con la XJ e la XF. Vero, ma la "piccola" XE è un'ulteriore piccola rivoluzione, in direzione della sportività. Un dinamismo chiaro nelle forme della vettura, ma anche nella sostanza, fatta di un telaio in alluminio che ne taglia il peso, ne enfatizza il piacere di guida e, non ultimo, riduce consumi ed emissioni. E se ancora non vi è chiaro il nesso tra un'auto come la Jaguar XE e la mostra desingjunction edit Milan, sappiate che grazie alla sinergia con l’artista londinese Tom Dixon, Jaguar porterà all’interno dei locali dell’ex cinema Arti, per la prima volta in Italia, l’innovativa scultura Word Cloud: una struttura in alluminio che riproduce la sagoma della nuova Jaguar XE attraverso 95 parole in sette lingue diverse.

Milano Design Week, Jaguar dà forma e colore all'alluminio

Foto di: Adriano Tosi