Il 24 giugno il mondo dell'auto si fermerà per un istante, in attesa di conoscere la nuova berlina del Biscione

I battiti del cuore sportivo Alfa Romeo iniziano a salire, perché tra due mesi esatti verrà finalmente svelata la nuova berlina media, l'erede della 159 nota anche come Alfa Giulia, ma soprattutto l'auto che sancirà il ritorno del Biscione alla trazione posteriore su un modello di grande produzione. Non si chiamerà Giulia, o forse si, nessuno lo sa con precisione e probabilmente non trapeleranno informazioni fino al giorno della presentazione alla stampa internazionale, fissata per il 24 giugno prossimo. Con la "progetto 952" – questo è il codice interno - il Gruppo FCA si gioca anche un'altra carta importantissima, quella del ritorno sul mercato americano, dove la 4C, sia berlinetta e che spider, sta facendo parlare di sé da più di un anno. Nel futuro del gruppo italo-americano, infatti, produrre in Italia per esportare sarà fondamentale per garantire la profittabilità dei prodotti e l'impiego degli stabilimenti.


Produrre in Italia per vendere fuori


Per questo un'Alfa Romeo da 400.000 unità all'anno – l'obiettivo per il 2018 – non può prescindere da modelli che funzionino anche all'estero. L'esempio da seguire è quello delle Maserati Ghibli e Quattroporte oppure delle "gemelle diverse" Fiat 500X e Jeep Renegade, modelli che vengono costruiti in Italia e venduti anche all'estero. La nuova berlina, quindi, dovrà essere in grado di sfidare ad armi pari la nuova Audi A4, la BMW Serie 3, la Jaguar XE e la Mercedes Classe C, perché è nella parte premium del mercato che si realizzano i margini più alti. In FCA sono sicuri di poterlo fare, tanto che Reid Bigland, boss di Alfa Romeo North America, ha detto che la Giulia sarà più performante della Serie 3 corrispondente.


Potenza fino a 480 CV


Inutile dire che schiere di appassionati in tutto il mondo sperano che Bigland abbia ragione. Nell'attesa di scoprirlo ecco quello che già si sa dei motori della nuova "mid-size sedan" Alfa. Sotto il cofano ci saranno unità completamente inedite, a partire dal 2.0 turbo benzina identificabile come "Global Medium Engine", cioè il nuovo propulsore del Gruppo FCA che sarà centrale su diversi modelli, ma che in questo caso sarà declinato in versioni da 180 a 330 CV. Poi ci sarà il nuovo 2.2 litri turbodiesel, che avrà una forbice di potenza compresa tra i 135 e i 210 CV, mentre il 3.0 V6 delle Maserati, almeno inizialmente, non verrà utilizzato. Infine, il top di gamma, un 2.9 V6 biturbo derivato da quello della Ghibli che erogherà fino a 480 CV, per fare concorrenza alle varie S4, M3 e C 63 AMG.

Alfa Romeo Giulia 2015, in Germania la immaginano così

Foto di: Eleonora Lilli