Di dubbi ce n'erano ormai pochi. Dissolti dal comunicato della Casa, che ne ufficializza l'arrivo

Aston Martin avrà una sua SUV/crossover, per ora denominata DBX Luxury Crossover e vista in anteprima al Salone di Ginevra di quest'anno. Ci è "cascata" la Porsche, prima con la Cayenne poi con la Macan, ci è cascata la Jaguar con la F-Pace, non si vede perché non dovrebbe farlo anche il brand di Gaydon. Anche perché la speranza è quella di... Cascare bene, e perdonate il gioco di parole. Il modello - di successo - che si spera di replicare è quello della Porsche, che ha intrapreso la strada dell'allargamento della gamma già da oltre dieci anni, portandosi dietro un'impennata del fatturato e degli utili. Flussi di cassa preziosi anche per lo sviluppo e il mantenimento della gamma delle sportive. In altre parole, non si lamentino i puristi: SUV e crossover servono alla salute dei marchi di cui fanno parte.

Quasi 300 milioni di investimento

Progettare e mettere su strada un nuovo veicolo partendo da zero è un'impresa titanica. E costosissima: Investindustrial e Tejara Capital hanno apportato capitale fresco per 200 milioni di sterline (ovvero circa oltre 270 milioni di Euro al cambio attuale), per permettere lo sviluppo della vettura; soldi che serviranno anche a espandere la gamma del marchio inglese. Il CEO di Aston Martin Andy Palmer ha affermato: "L'accoglienza riservata alla DBX ci ha convinto a rischiare e a mettere in atto il nostro piano di crescita che prevede lo sviluppo di altri modelli sportivi. Entro la fine del decennio avremo il portafoglio prodotti più ricco e articolato della nostra storia".

Una GT per tutti i giorni, non "soltanto" un crossover

Dettagli tecnici ancora non se ne conoscono, anche se non c'è motivo di dubitare che il motore e le prestazioni saranno all'altezza della fama del Marchio. Ciò che già si conosce è invece la filosofia della vettura: non si tratterà infatti "solo" di un crossover, ma del tentativo della Casa di far passare un modo nuovo di intendere la Granturimo rispetto a quanto fatto finora. Alta (rispetto a una DB9, per esempio) e accogliente anche per quattro, la DBX offrirà un bagagliaio molto spazioso. Il tutto, con un design tipicamente Aston Martin che porta la firma di Marek Reichman.

Aston Martin DBX, crossover "numero 1"

Foto di: Eleonora Lilli