Il programma è pensato per attrarre i talenti migliori in un settore dove ogni anno la metà dei dipendenti cambia

Vendere auto, un lavoro come tanti che però avrebbe bisogno di una preparazione specifica e di un certo livello di attenzione al cliente. A tantissimi di voi sarà capitato di entrare in un concessionario, entusiasti per l’imminente acquisto di una nuova auto o semplicemente desiderosi di avere maggiori informazioni su un modello, e di rimanere tremendamente delusi. Atteggiamenti distaccati, poco professionali sono all’ordine nel giorno negli autosaloni, comportamenti che spesso si traducono in mancate vendite e clienti insoddisfatti. Negli Stati Uniti, dove l’attenzione al consumatore è molto più curata che da noi, il Gruppo FCA ha deciso di prendere in mano la situazione e di offrire un’istruzione universitaria gratuita a tutti i propri dipendenti che ne faranno richiesta.


Dalla triennale alla specialistica


Sono circa 118.000 gli impiegati nei dealer Chrysler, Dodge, Fiat, Jeep e Ram, che potranno chiedere di seguire, anche online, uno dei corsi di studi della Strayer University in Virginia. È un ateneo storico, nato alla fine dell’Ottocento, che conta 77 campus nella maggior parte degli stati americani. Sono quaranta le aree didattiche selezionate e i dipendenti dei concessionari FCA - siano essi a tempo pieno o part-time, l’importante è che siano assunti da almeno 30 giorni - potranno iscriversi al bachelor (la nostra laurea triennale), al master (la nostra specialistica) o all’associate che è una sorta di laurea breve per preparare alcune figure professionali specifiche. L’iniziativa è partita oggi da 356 dealer in Florida, Georgia, South Carolina, North Carolina, Alabama e Tennessee, ma la volontà di FCA è di estenderla entro fine anno a tutti i 2.400 autosaloni americani.


Oltre 40.000 dollari di spesa


Ma perché regalare un corso di studi (del valore di almeno 42.000 dollari, libri e materiali didattici esclusi) a un impiegato della propria rete di concessionarie? Per attrarre e tenere con sé i migliori talenti, come ha dichiarato Al Gardner, CEO di Chrysler e Responsabile dello sviluppo della rete dei dealer. Vendere auto è un lavoro duro e ogni anno c’è un turnover medio, in ogni autosalone, compreso tra il 45 e il 60%. Vuol dire che chi lo gestisce si trova tutti gli anni a dover quasi ricominciare da capo con la formazione del personale e l’entrata a regime del flusso di lavoro. Questa iniziativa, infatti, è nata dalle conversazioni con i dealer stessi, il cui maggior problema è come attirare le persone con il giusto talento per portare il rapporto con i clienti a un nuovo livello.