A ottobre -3,5% per effetto del Dieselgate, mentre Porsche cresce grazie alla Macan

Gli effetti del Dieselgate sulle vendite sono arrivati: a ottobre le vendite del Gruppo Volkswagen sono calate del 3,5%, rispetto allo stesso mese del 2014, ripercuotendosi anche sul risultato dei primi dieci mesi dell'anno, anche questo in saldo negativo del 1,7% (da 8.403.500 a 8.262.000 veicoli). Nello scorso mese, in particolare, solo i marchi Audi e Porsche hanno avuto risultati positivi, con crescite rispettivamente del 2% e del 18,2%. Volkswagen, Skoda e Seat hanno invece ceduto il 4,7%, il 2,7% e il 3,1%. Il brand capogruppo, poi, è in crisi già dall'inizio dell'anno, visto che i risultati conseguiti finora parlano di un peggioramento del 4,7% nei primi dieci mesi del 2010. Ottimi, invece, i risultati di Porsche, che nello stesso periodo è cresciuta del 26,6%, grazie soprattutto all'apporto della Macan.


Guardando la situazione del Gruppo Volkswagen per aree geografiche si scopre un andamento molto irregolare. Ci sono due mercati in crisi profonda, come quello russo e quello sudamericano, che ha ottobre hanno ceduto rispettivamente il 31% e il 38,1%, confermando il trend negativo del 2015, in cui finora le vendite sono calate del 37% e del 26,4%. Lo scenario nel resto del mondo, invece, è sostanzialmente stabile, sebbene il calo dell'1,5%, registrato a ottobre in un'Europa che cresce sia un chiaro sintomo del danno di immagine portato dal Dieselgate, che si fa sentire anche sul mercato interno, quello tedesco (solo +0,5% a ottobre). In Nordamerica, tuttavia, il Gruppo Volkswagen è cresciuto del 6,8% e del 5,7% negli Stati Uniti, confermando la tendenza del 2015, dove però il mercato cresce mediamente un po'di più .

Dieselgate, nuove irregolarità in Germania

Foto di: Fabio Gemelli