Il Comune della Capitale inasprisce le limitazioni alla circolazione. Ferme anche molte auto "nuove"

I nuovi blocchi del traffico di Roma hanno fermato per la prima volta le automobili Euro 5. In Italia non era mai successo e il provvedimento, per quanto giustificabile dall'evoluzione delle normative anti inquinamento (è normale alzare l'asticella al migliorare della tecnologia disponibile sul mercato), è destinato a creare non pochi mal di pancia fra gli automobilisti. In particolare per coloro che l'auto Euro 5 l'hanno acquistata di recente perchè, lo ricordiamo, queste vetture si potevano immatricolare fino al 31 agosto 2015.


Roma è solo la prima città


Questo significa che d'ora in avanti i romani in possesso di una vettura benzina o diesel Euro 5 (indipendentemente dal fatto che la macchina abbia 2 mesi di vita o 5 anni), sono costretti ad andare a piedi nelle cosiddette "Domeniche ecologiche", quelle che si ripeteranno nel 2016 il 17 gennaio, il 21 febbraio e il 13 marzo. Ma è altamente probabile che l'amministrazione capitolina sia emulata dalle altre grandi città che delibereranno limitazioni alla circolazione nei prossimi mesi. Tornando a Roma, ricordiamo che lo stesso fermo a diesel e benzina Euro 5 è imposto all'interno della cosiddetta Fascia Verde anche nelle giornate di blocco del traffico a targhe alterne come quelle del 16 e 17 novembre 2015. A poter circolare liberamente in deroga al blocco e al numero della targa sono quindi solo le auto benzina e diesel Euro 6 (tutte quelle immatricolate dall'1 settembre 2015) e, indipendentemente dalla classe ambientale, ibride, elettriche e bifuel GPL e metano.


L'importante era "saperlo"


Per chi l'auto Euro 5 l'ha comprata di recente, il mal di pancia è ovviamente relativo se l'acquisto era consapevole ed ha permesso di ottenere un trattamento economico di favore, inteso come sconto sul nuovo o sul "Km 0". Chi invece non ci ha pensato soffrirà un po' di più. A maggior ragione per quei modelli di auto di recente introduzione sul mercato che sono stati lanciati come Euro 5 e omologati Euro 6 dopo qualche mese. Se l'auto la dovete ancora comprare e vi state rivolgendo al mercato dell'usato o delle Km 0, a questo punto è bene prestare attenzione al livello di omologazione verificando la carta di circolazione. Ovviamente se i limiti alla circolazioni per voi non sono un problema (ad esempio perchè non abitate in una grande città), non c'è nulla di male a scegliere comunque un'auto Euro 5. Ma ricordatevi che avete l'opportunità di trattare sul prezzo.