Ma che senso hanno i SUV? Tanto chi se li compra mica ci va in fuoristrada… E’ una considerazione che fanno in molti, un po’ perché sono pochi gli automobilisti che hanno la passione e l’esperienza per guidare dove finisce l’asfalto e poi perché sono pochi i modelli davvero in grado di fare dell’offroad “serio”. La Discovey Sport è uno di questi. Primo, perché è una Land Rover; secondo perché è una Discovery, quindi con capacità che hanno poco da invidiare a fuoristrada specialistici come la Defender; e poi perché non è troppo grande né troppo pesante, due ottimi punti di partenza quando non c’è aderenza. E quindi? Mi è stato assegnato un compito: pensare a uno dei 3 test del Garage di OmniAuto.it dedicato alla nuova Discovery Sport. A quel punto, ho deciso di portarla sulla pista Land Rover di Vallelunga, dove ci sono ostacoli impegnativi e passaggi tecnici. Proprio quelli con cui il marchio inglese non perde occasione di sottolineare che chi compra una "Land" sa che, volendo, ha una macchina in grado di fare cose estreme. È una motivazione d’acquisto importante, dunque, che però quasi sempre è solo psicologica: è raro che un potenziale cliente possa fare dei test drive estremi. Ecco allora una video-prova dove vedrete un po’ di fango sulla carrozzeria della Discovery Sport.


A prova di “proiettile”


Sterrato, erba e ghiaia, tanto per cominciare. Che alla baby Discovery fanno il solletico, visto che l’altezza minima da terra è di 24 cm sul retrotreno e 27,5 sull’avantreno e che la meccanica e il fondoscocca sono protetti dagli urti. Anche quando si comincia a far “sparare” sassi dalle ruote, perché la gestione elettronica della trazione integrale dà una bella sensazione del grip disponibile a terra, gli ammortizzatori opzionali MagneRide del sistema Adaptive Dynamics isolano alla grande dagli scossoni e lo sterzo ha una risposta sincera, per fare le traiettorie giuste nelle sbandate controllate tipiche di queste condizioni. Ma le sospensioni non si mangiano bene solo le buche ad alta velocità: quando si tratta di muoversi a passo d’uomo su dei pietroni e di fare qualche twist, si mette alla prova il nuovo schema progettato per il retrotreno, a ruote indipendenti, con ottimi valori di escursione e un ingombro pensato per non rubare spazio al bagagliaio e farci stare anche i 2 sedili in più delle versioni a 7 posti. Garantendo al tempo stesso gli angoli fuoristradistici migliori della categoria e cioé 25° per l’angolo di attacco, 21° per l’angolo di dosso, 31° per l’angolo di uscita.


Tanta elettronica, non invasiva


Anche sulle pendenze laterali i limiti sono molto elevati, soprattutto su quelle scivolose, dove tenendo il piede sull’acceleratore si sente come lavora la ripartizione elettronica della coppia sulle quattro ruote, mentre in discesa il sistema HDC fa tutto da solo, basta controllare la velocità con i tasti sul volante del cruise control. Come tutte le ultime Land Rover, poi, la Discovery Sport ha il sistema Terrain Response, con programmi di guida selezionabili in base alle condizioni del fondo. Per cui, basta un tasto per impostare la risposta del motore e del cambio e non impantanarsi sul fango, o per non rimanere insabbiati. Nei guadi, inoltre, con l’optional del Wade Sensing poter vedere sullo schermo centrale il livello dell’acqua rispetto alla macchina fa una bella differenza, soprattutto considerando che la profondità massima superabile è di 60 cm. Quando il percorso “si apre”, invece, e il ritmo aumenta, avere la funzione di Torque Vectoring nel controllo elettronico di stabilità fa chiudere le curve, tipo effetto “carro armato”. E si inizia a giocare con le leve dietro al volante del cambio a 9 marce, per impostare le curve con i trasferimenti di carico in scalata e avere il rapporto giusto per uscire anche con qualche traverso.


Il SUV ha il suo perché


La Land Rover Discovery Sport è una macchina con un bel design, tanto spazio e un abitacolo ben studiato. E come ho voluto verificare con questa prova, non dà solo la sensazione di poter avere qualcosa in più un’auto: è un SUV costruito per andare davvero dove una macchina normale si fermerebbe. Chi lo guiderà su strada, quindi, saprà da dove salta fuori quella sensazione di robustezza e sicurezza tutte le volte che affronterà gli “ostacoli” della vita di tutti i giorni.

Land Rover Discovery Sport, la nostra prova fra sassi e fango [VIDEO]

Foto di: Giuliano Daniele