Debutta al Wörthersee la show car con turbo elettrico, 600 CV e uno 0-100 in 3,6 secondi

Sarà pur vero che la passione per l'automobile sta calando, che i giovani non sono più innamorati delle sportive, ma a giudicare dalla sempre più prolifica produzione dei reparti sportivi delle Case non si direbbe. Forse è vero il contrario: la passione va alimentata come si deve. Per esempio come ha pensato di fare Audi con la TT clubsport. Un concept che viene presentato così: "spinta tremenda fin dalla partenza". E non sono parole al vento, dal momento che il suo 2.5 a 5 cilindri è un vero concentrato di testosterone ingegneristico, peraltro non lontano dalla produzione di serie, come ha affermato il responsabile dello sviluppo Audi, il Dr. Ulrich Hackenberg. Da qui a dire se e quando la TT clubsport andrà in produzione, la strada è ancora lunga. Ci sono però concrete speranze. Magari con una potenza specifica leggermente più bassa, ma sognare si può.


Il segreto è nella turbina elettrica


Sui TDI, Audi è già vicinissima alla commercializzazione dell'unità con turbina elettrica. Ora, la stessa tecnologia la sta sviluppando per i propulsori a benzina. Tra tutti quelli disponibili ha scelto non a caso il 2.5 a 5 cilindri figlio (nipote, anzi) del mitico motore dell'Audi quattro degli anni Ottanta. Con 600 CV, 650 Nm di coppia fra 3.000 e 7.000 giri, la clubsport promette meraviglie; oltre ai già citati 3,6 secondi nello 0-100 km/h, Audi dichiara un mostruoso 310 km/h di velocità massima. Il tutto, è ovviamente affidato alla trazione integrale, mentre il cambio è un manuale a 6 marce. Nel dettaglio della sovralimentazione, il compressore elettrico offre diversi vantaggi: il primo di questi è che tocca l'apice dei giri molto più rapidamente delle turbine a gas di scarico e continua a girare al massimo - se serve - anche quando la pressione nell'impianto di scarico è troppo bassa per far muovere una girante tradizionale. In questo modo, la sovralimentazione elettrica copre la fascia dei bassi regimi, mentre quella tradizionale si attiva quando la pressione dei gas di scarico è elevata, garantendo potenza in alto. La quadratura del cerchio, insomma. O dei quattro anelli, se preferite.


Aerodinamica e telaio ad hoc


Date le cifre in ballo, l'enorme ala posteriore regolabile manualmente non è certo un eccesso da show car, bensì una precisa esigenza aerodinamica. Lo stesso discorso vale per le enormi prese d'aria anteriori, che devono dare ossigeno e rinfresco allo straripante motore. Il telaio? Conta su ammortizzatori a smorzamento variabile e su una larghezza delle carreggiate aumentata a 1,74 metri davanti e a 1,73 dietro, mentre la carrozzeria è più larga di 14 cm (numeri riferiti alla TT "normale). La trasmissione è ovviamente integrale, con la variante che la frizione che ne gestisce la ripartizione (sistema Haldex) è montata posteriormente, per una migliore distribuzione dei pesi.

Audi TT, la clubsport e la "spinta tremenda"

Foto di: Adriano Tosi