Con piccoli accorgimenti si può evitare la fastidiosa cefalea dovuta ai cattivi odori

Esiste il mal di testa per lo stress, quello cronico e pure quello dovuto ai cattivi odori. Ma in che luoghi colpisce la cefalea? Negli spazi stretti e con poco ricambio di ossigeno. Ed ecco perché l’abitacolo dell’auto è l’habitat ideale per i cattivi odori, come dimostrano anche recenti studi scientifici: parliamo di un malattia caratterizzata da un ridotto filtro degli stimoli ambientali. A volte bastano pochi accorgimenti per evitare un problema banale che però può infastidire e rischia di diminuire la lucidità di chi guida. Vediamo cosa si può fare per combattere la cefalea all'origine.


Lotta dura all’osmofobia


1# Cos’è. In termini scientifici è più corretto, quando ci si riferisce al mal di testa dovuto ai cattivi odori, andare a esaminare l’osmofobia. Traducibile come repulsione per gli odori: un sintomo specifico dell’emicrania.


2# Nemici tremendi. Non si creda che il nemico nell’aria siano unicamente le polveri sottili, o altre sostanze nocive e inquinanti che creano una cappa maleodorante sulle nostre metropoli d’inverno; in realtà, possono essere anche i profumi a infastidire notevolmente. Perché ognuno reagisce a proprio modo di fronte a un profumo, e può darsi che una data fragranza causi la cefalea: se succede, in auto, è bene prevenire il guaio facendo presente la cosa a chi usa quel profumo.


3# “Ricordi”. Sono state scientificamente dimostrate alterazioni nell'attività cerebrale degli intolleranti agli odori: si soffre anche con fragranze poco intense. E magari, andati ko una prima volta, le successive l’organismo è ancora più debole davanti a quella sostanza di per sé innocua: un po’ come se ricordasse una negatività, per poi reagire ancora peggio


4# Irrespirabile. Poi, è ovvio che a picchiare duro siano il fumo di sigaro e sigaretta, la benzina, i detersivi, i disinfettanti, i solventi. Tutti odori che si possono ritrovare nell’abitacolo dell’auto, e che qui dentro diventano terribilmente persistenti.


5# Soluzioni. Lasciare l’auto parcheggiata con tutte le porte aperte, e coi finestrini abbassati per un quarto d’ora. Se è il caso, esistono pure centri specializzati nella pulizia dell’abitacolo, che faranno scomparire anche gli odori più forti.


6# Più pesante. Chiaramente, il cattivo odore in sé può non essere la causa; ma un fattore che aggrava il mal di testa. La persona “sotto attacco” diviene ipersensibile, e tutto le dà più fastidio: luce, rumore, odore intenso e persistente. Quindi, occhio in auto: se già la cefalea si fa sentire, meglio stare alla larga da odori come il fumo di sigaretta.


Il cibo, un alleato talvolta insidioso


Perfino nelle pause-autogrill il soggetto intollerante deve prestare attenzione. Può darsi che determinati odori gli diano fastidio: dal pesce all’aceto, passando per vino, fritti vari, o perfino arrosti con condimenti forti. Il tutto condito dalla puzza di fumo che si avverte spesso nelle aree di servizio, coi guidatori e i passeggeri a fumare sigarette fuori dai vari bar e autogrill. Come dire che una pausa rilassante può trasformarsi in un boomerang. Se è così, la soluzione è semplice: trattenere il respiro per qualche secondo, e, passata l’ondata di cattivi odori, tornare a respirare tranquillamente.