Sono tante le modifiche della Rossa "entry level", anche al di fuori dal cofano motore

Restyling? Troppo poco. La Ferrari California T annata 2014 è più di un semplice maquillage della vecchia versione: i fari anteriori ricordano un po' la FF, un po' la 458 Italia. Sempre davanti, il muscoloso cofano motore abbandona la presa d'aria singola per adottare due sfoghi meno vistosi. La matita dei designer è intervenuta anche sulla fiancata, cui è stato inserito un motivo stilistico che ricorda la 250 Testa Rossa. Ancora, gli scarichi, due per lato, sono stati posizionati orizzontalmente (non più verticalmente), mentre fra di loro si apre ora uno scivolo aerodinamico inedito. Al di là dei gusti personali, il pubblico del Salone di Ginevra ha mostrato di apprezzare le modifiche, che limano alcuni aspetti poco riusciti sulla vecchia California.

Meno incisive le modifiche apportate internamente. Certo, l'abitacolo è stato rivisto in alcune finiture, ma l'aspetto generale resta quello di prima: il gusto italiano e la qualità vanno a braccetto. La vera novità, all'interno della Ferrari California T, è dunque il Turbo Performance Engineer (TPE) con display digitale: posizionato tra le bocchette di aerazione centrali, sopra al nuovo sistema multimediale con schermo da 6,5 pollici ad alta risoluzione, indica il lavoro della sovralimentazione.

Già, la T posta dopo il nome California rappresenta proprio il turbo (in realtà le turbine sono due), soluzione alla quale la Ferrari ritorna dopo averla abbandonata con la mitica F40. Risultato: questo 3.8 V8 eroga 560 CV e 755 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h polverizzato in 3,6 secondi e la lancetta del tachimetro che non si ferma prima dei 316 km/h.

Ferrari California T, bentornato turbo

Foto di: Fabio Gemelli