Il sito di compravendita dell'associazione concessionari lancia un sistema di certificazione chiamato "KMVero"

Il mercato dell'usato auto gode ancora di ottima salute, tanto che continuano a fiorire i siti di compravendita online e persino i produttori - pensiamo ad esempio a Mercedes con FirstHand - guardano con interesse alle sue potenzialità. A lanciarsi nel settore ci prova anche AsConAuto - l'Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto - con un sito (AutoAffariStore) ed un sistema di certificazione che vuole garantire uno standard di qualità minimo delle proposte in vendita. Il "bollino" è stato sviluppato in collaborazione con l'Unione Nazionale Consumatori e si articola in cinque livelli di verifica (rappresentati da altrettante stelle) con alla cima il test KMVero. Questo segue la norma UNI-DOC-01 e vuole garantire la corrispondenza fra il chilometraggio segnalato dalla strumentazione e lo stato di salute dell'auto. Come funziona? Sulla carta, il sistema dovrebbe falciare alla radice tutti quegli usati che potrebbero nascondere problemi.


Nonostante il progetto sia giovane, il numero di annunci è piuttosto elevato (anche grazie alla presenza di quelli privati), l'interfaccia è semplice e pulita. C'è però un paradosso: le auto non certificate sono parecchie, nonostante anche ai privati venga data la possibilità di rivolgersi ad uno degli 800 concessionari o dei 16.000 riparatori consorziati per effettuare il test ed ottenere il KMVero o uno dei livelli di verifica sottostanti come auto qualificata (due stelle) o con maggiori garanzie (tre). In sintesi, la certificazione di AsConAuto promette un controllo rigoroso, fatto sul campo, ma la necessità di un test reale in officina allunga i tempi: un problema di gioventù che è probabile sarà lentamente colmato con il graduale inserimento delle valutazioni sugli usati.