Facelift e altre importanti novità per la tedesca che resta una delle regine delle vendite europee

Il contatto ravvicinato sullo stand del Salone di Ginevra lascia un'impressione netta: la Polo appare ancora più una Golf di quanto non sembri in fotografia. Il bello è che questa somiglianza non sta tanto nell'estetica. Se è vero che tra Polo e Golf ci sono vari punti di contatto – per esempio nel profilo cromato che unisce i fari anteriori al di sotto della calandra, nel baffo che muove il paraurti e nei led impreziosiscono l'anteriore – è vero anche che le proporzioni della carrozzeria restano molto diverse, con la Polo che ha una carrozzeria dalle proporzioni più sbilanciate in altezza rispetto alla Golf. Per quello che riguarda la fiancata e la coda, la Polo cambia – pochissimo - nell'alloggiamento portatarga e nei catarifrangenti ridisegnati.

Dicevamo degli interni; qui la nuova Volkswagen Polo è “più Golf” che fuori. Il merito è del sistema di infotainment Discover Pro: a Wolfsburg non si sono limitati a prenderlo dalla Golf e trapiantarlo sulla sorella di segmento B, ma nell'operazione l'hanno migliorato. Nel dettaglio, la connessione USB è stata modificata per una perfetta compatibilità con tutte le marche e piattaforme software, mentre il processore più potente velocizza l'esecuzione delle operazioni. Inoltre, il display si dilata da 5,8 a 6,5”, mentre la nuova app Mirror Link permette di utilizzare il proprio smartphone (Android, Apple o WindowsPhone che sia) sul touchscreen della vettura, che ne fa una copia esatta dello schermo.

In Germania la nuova Polo è venduta a partire da 12.450 euro: un prezzo identico a prima. I listini italiani non sono stati ancora comunicati, ma già si sa che gli scostamenti dalle cifre attualmente in vigore saranno minimi, se non nulli.

Volkswagen Polo, al Salone di Ginevra si rifà il look