Modifiche estetiche e di sostanza: il tuner tedesco non si ferma nemmeno davanti ai cablaggi originali

E' stata rivoltata come una calzino, ma sotto bodykit e sistemi di elaborazione c'è sempre lei, la Porsche Cayenne. TechArt, un tuner tedesco che dal 2004 si occupa di rendere più esclusivo il famoso SUV, ha modificato la quarta generazione ed il risultato è la nuova Magnum: un'elaborazione di sostanza che non lascia nulla al caso. E' al bodykit che è affidata la missione di rendere ancora più imponenti le forme della Cayenne, aggiungendo prese d'aria laterali, bumper, spoiler anteriori, cerchi da 22 pollici, oltre a estensioni per i passaruota, minigonne ed un cofano personalizzato con due Airframes che strizzano l'occhio al mondo dell'aviazione. Aggiunte che - assicurano da TechArt - rispettano i punti di montaggio originali Porsche per integrarsi con la vettura e non rimanere semplici appendici estetiche.


Poco o nulla sembra pensato solo per appagare l'occhio sulla nuova Magnum. Le aggiunte alla carrozzeria puntano a migliorare il flusso d'aria e la dissipazione del calore per calmare i bollenti spiriti dei powerkit proposti dal tuner tedesco per aumentare la potenza del SUV premium. Sono tre moduli pensati per Cayenne S Diesel e Turbo, che aggiungono 35 cavalli alla prima e 80 oppure 180 alla seconda, portando la versione top di gamma a 700 CV totali: abbastanza per farle raggiungere i 295 km/h di velocità massima e i 4,1 secondi di accelerazione 0-100. Prestazioni raggiunte grazie ad un'ottimizzazione certosina di ogni angolo della Cayenne, ad incominciare dalle pompe di olio ed acqua, dai filtri aria sportivi, fino al sistema di cablaggio, sostituito completamente. Alla fine sarà difficile ritrovare la Cayenne originale.

Porsche Cayenne, la Magnum di TechArt sfiora i 300 km/h