Un test a Valencia, sul mitico Ricardo Tormo, per scoprire tutti i segreti della sportiva bolognese

Che siate o meno appassionati di due ruote, il marchio Ducati non ha certo bisogno di presentazioni. OmniMoto.it è volato in Spagna per testare l'ultima sportiva della Casa bolognese, la Panigale 959, appena svelata al Salone di Milano. Una moto dal carattere spiccatamente racing, che però, rispetto all'ammiraglia Panigale 1299, si propone come soluzione più accessibile e a "misura d'uomo", pur mantenendo performance elevate, all'altezza del blasone impresso sulla carena. Un mezzo, quindi, che vuole essere a proprio agio, tanto sui percorsi "tutte curve" del week end, quanto tra i cordoli di un circuito... e con la cilindrata che passa da 898 a 955 cc, si può parlare, oramai, di una "maxi" a tutti gli effetti.


Cosa cambia


Rispetto alla precedente 899 da cui deriva, crescono cilindrata, potenza e coppia, ma non diminuiscono equilibrio e feeling di guida. Piccoli upgrades, che non stravolgono il progetto e consentono alla moto di mantenere intatto il proprio carattere prestazionale, rendendo indolore il passaggio alla stringente normativa Euro 4. L’allestimento si conferma dunque al top, con soluzioni tecniche di elevata qualità e finiture di pregio. Anche il design rimane quello di un'autentica rubacuori, con piccoli interventi che hanno riguardato solo le prese d’aria anteriori (ora di maggior diametro), la sezione frontale del cupolino, leggermente più ampia nella zona inferiore, gli specchi retrovisori dagli steli più corti ed un plexiglass maggiormente protettivo.


E come va


Il test si è svolto sul tecnico e affascinante Ricardo Tormo di Valencia, circuito da sempre teatro di combattute sfide in MotoGP. Un campo di prova ideale su cui tirare il collo alla bicilindrica Panigale 959, andando a caccia di pregi e difetti... e per un immediato confronto con il modello da cui deriva: potete scoprire qui com'è andata!