Dalla divisone Special Operation un'altra auto unica, per uno dei 375 fortunati che hanno la fortuna di possederla

La McLaren Special Operations ha sfornato una nuova creatura: una P1 totalmente personalizzata per David Kyte, presidente di Hamilton Court FX, azienda specializzata in servizi finanziari. La produzione dei 375 esemplari della super ibrida di Woking sta continuando e la divisione McLaren Special Operations, specializzata nella personalizzazione completa dei modelli, è spesso chiamata in causa. Perchè se è vero che avere una hyper-car è qualcosa di molto esclusivo, poterla personalizzare la rende unica. Del resto ormai da molti anni le case hanno i propri centri stile “interni” (la prima fu Ferrari con l'atelier Tailor-made, creato da un’idea di Lapo Elkann) che possono assecondare qualsiasi "voglia" dei clienti più esigenti


In questo caso la livrea è azzurra metallizzata con dettagli rossi che ne sottolineano le curve, quasi incidendo la sua carrozzeria intorno alle prese d’aria, gli specchietti, i giganteschi cerchi da 20”, lo splitter anteriore e la grande ala posteriore. Sulla fiancata un altro dettaglio che ne sottolinea l'esclusività: il logo MSO. Anche gli interni sono passati per le mani della divisione con l’aggiunta di dettagli azzurri sulla consolle centrale e interni in Alcantara e carbonio (dettagli immancabili su una hyper-car del genere) e la scritta "special operation" sul battitacco. Se l’estetica di questa P1 è stata rivista, sotto il vestito rimane la stessa: motore termico di 3.8 litri V8 con un doppio turbo (rivisto rispetto alla “meno potente” 12C) da 727 CV che sommato all’unità elettrica di 176 cavalli e 130 Nm permette di arrivare ai 916 cavalli totali e 900 Nm di coppia massima.

McLaren P1, nuova creazione dalla MSO