Uno su cinque però la snobba. Per la prima volta crescono insieme gli spostamenti a piedi, in bici e bus

Quando si tratta di spostarsi, l'auto rimane la regina incontrastata nelle scelte degli italiani. Complice però la crisi economica ed il traffico nelle grandi città, segnano un incremento i mezzi "alternativi", come moto e - soprattutto - bici e trasporto pubblico, che crescono contemporaneamente per la prima volta in 15 anni (li preferiscono il 3,6% degli italiani). Comunque troppo poco per minare il monolitico 80,3% detenuto dall'auto, in discesa però rispetto all'83,2% del 2013. A dirlo sono i risultati di una ricerca dell'Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile (ente dell'Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici), elaborati da dati Isfort (l'Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti), che inquadra le nostre abitudini di spostamento nel 2014.


I risultati confermano come l'auto rimanga l'unica reale alternativa per muoversi nel Bel Paese, anche se l'anno scorso quasi un italiano su cinque ha scelto di viaggiare senza dare fondo a benzina o gasolio. Gli spostamenti green - quelli in bici o a piedi - sono aumentati dal 16,8% del 2013 al 19,7% del 2014, segnando una tendenza confermata dagli incrementi più marginali di moto (passati dal 2,9% al 3,1%) e del trasporto pubblico, scelto dal 10,8% (contro il 10,3% del 2013). A trainare la mobilità alternativa sono le Regioni del Centro e del Sud dove si concentra rispettivamente il 9% e il 5% dell'aumento: un dato che vede per una volta il tacco del Paese più vicino al Nord Europa.