Con una carrozzeria sinuosa e un interno sportivo, la tedesca riesce ad essere elegante e dinamica

Si fa presto a dire Mercedes “piccola”. Infatti, con l’introduzione della Classe A - prima sotto forma di piccola monovolume, poi in veste di compatta a 5 porte - e della CLA, la Mercedes Classe C era alla ricerca di un nuovo ruolo nella gamma della Stella a tre punte. Il nuovo modello, che per la prima volta incontriamo dal vivo al Salone di Ginevra, rimette le cose a posto: con una linea molto in sintonia con l’ammiraglia Classe S, quest’ultima Classe C fa un notevole salto di qualità.

Morbida, fluida e al tempo stesso moderna, la carrozzeria della Mercedes Classe C riesce comunque ad essere elegante. Il frontale è levigato, mentre la coda spiovente con il cofano corto slancia in avanti tutta la vettura. Per contro, il bagagliaio è regolare ma non dà l’idea di essere particolarmente capiente. Poco male, perché seduti dietro si sta comodi, anche quelli davanti arretrano molto con il sedile.

Ma la parte migliore degli interni è riservata al guidatore: la plancia della nuova Mercedes Classe C ha un design pulito e prova a dire qualcosa di diverso nell’ergonomia. Il touchpad sul tunnel centrale è molto intuitivo da usare e permette di esplorare il sistema d’infotainment che fa bella mostra di sé in alto, al centro dell’abitacolo. La posizione di guida è sportiveggiante, mentre sotto il cofano la Classe C ha motorizzazioni tutte Euro 6, che partono dal benzina 1.6 litri da 116 CV della C 180, salendo ai 184 CV della C 200. Al lancio ci sarà anche il turbodiesel 2.2 litri da 170 CV della C 220. Arriveranno poi anche le versioni ibrida e ibrida plug-in, e a richiesta si potrà avere anche il cambio automatico a 7 marce, la trazione integrale e le sospensioni attive.

La nuova Mercedes Classe C è la berlina più sexy di Ginevra