La Casa gipponese ha raggiunto un’ottima sintesi fra professionalità, robustezza, comfort e sicurezza

Nel nuovo NP300 Navara (di cui proprio oggi sono usciti i risultati del crash test Euro NCAP) Nissan ha messo tutti gli ottant’anni esperienza nel settore dei fuoristrada cassonati e se alcuni elementi come il telaio a longheroni e la trazione integrale sono imprescindibili, e per questo rimangono immutati, non mancano di certo le evoluzioni e le innovazioni. Su tutte l’utilizzo della tecnologia per migliorare l’esperienza di guida e il comfort a bordo di un prodotto sì globale, ma che strizza fortemente l’occhio al mercato Europeo. Per questo la Casa nipponica ha introdotto un nuovo sistema di sospensione posteriore sempre a ruote interconnesse, ma a cinque bracci (di serie sul Double Cab) e la garanzia di 5 anni o 160mila chilometri, inedita nel segmento.


Sul campo di prova tutte queste caratteristiche si armonizzano in un veicolo che non scende a compromessi a livello di capacità di lavoro, robustezza e doti off-road, ma non impone sacrifici in termini di comfort e rinunce in quanto a dispositivi di sicurezza. In linea con il carattere più automobilistico del Navara è il 2.3 turbodiesel dCi, in particolare se equipaggiato con doppia turbina e 190 CV che offre risposte al pedale del gas sempre pronte e, addirittura, quasi sportive. Buona la risposta anche sul, meno congeniale, misto stretto stradale. Mentre, in off-road, Nissan Navara non tradisce: quando la strada diventa ripida, tempestata di pietre, radici e "solchi", basta girare la manopla su 4H che la motricità non viene mai meno. Se proprio le condizioni diventano proibitive, ci sono anche le ridotte, ma la coppia del 2.3 dCi a doppia turbina è più che sufficiente per tirarsi fuori da situazioni anche molto difficili. Se volete saperne di più leggete la prova completa del NP300 Navara di OmniFurgone.it

Nuovo Nissan Navara, aggressività in abito scuro