Abbiamo guidato il Suv basato sul telaio dell’Alfa Giulietta, con cambio automatico a 9 marce

La piccola Renegade è una delle protagoniste assolute dell’edizione 2014 del Salone di Ginevra, ma sullo stand del marchio americano c’è un altro modello importante per il neonato gruppo FCA, Fiat-Chrysler Automobiles. È la nuova Jeep Cherokee, degna di nota non solo per il suo design molto particolare, ma anche perché si basa sul pianale nato con l’Alfa Romeo Giulietta, che per la prima volta viene abbinato alla trazione integrale e a un cambio automatico a 9 marce della ZF. Mi è stata data la possibilità di guidarla in anteprima e non potevo che raccontarvi come va in un video.

TEST DRIVE BREVE, MA SERIO

Il percorso di prova preparato in occasione del Salone di Ginevra è poco distante dal Palaexpo, e si trova nella sede del Fiat Motor Village della città svizzera. Il tempo (freddo e pioggia) non è ideale per le riprese, ma si sposa bene con il test organizzato per mettere in mostra le doti fuorisradistiche più estreme del nuovo Suv, su un percorso offroad molto impegnativo.

PER LA PRIMA VOLTA A 9 MARCE

Il motore 3.2 benzina V6 Pentastar dell’esemplare in prova non è quello più interessante per l’Italia, ma se non altro ha il cambio automatico a 9 marce sviluppato dalla ZF per i motori montati in posizione anteriore trasversale. Non posso dirvi come si comporta perché sugli ostacoli che ho dovuto affrontare tutto si è svolto in prima marcia, modificando le impostazioni del sistema Selec-Terrain che gestisce elettronicamente la trazione integrale. In particolare, con il 4x4 inserito ho apprezzato molto la possibilità di fissare il cruise control su 9 livelli di velocità costanti, anche a partire da appena 1 km/h: una modalità molto utile sulle rocce, in discesa e sulle pendenze estreme, anche laterali.

SI PRESENTA BENE, VA GUIDATA SU STRADA

La stessa trasmissione sarà disponibile anche sulla Cherokee 2.0 turbodiesel da 170 CV, la versione che consiglierei anche rispetto alla variante da 140 CV del 4 cilindri Multijet, perché è l’unica a gasolio disponibile con il cambio automatico a 9 rapporti. Altre impressioni sulla nuova Cherokee? Devo dire che dal vivo il design moderno mi è piaciuto molto di più di quel che mi aspettassi dalle foto, soprattutto per quel che riguarda il frontale. Dentro poi, la percezione di qualità mi è parsa superiore anche alla sorella maggiore Grand Cherokee: la plancia, in particolare, mi sembra rivestita meglio e più solida nell’assemblaggio. Per il resto, per ora posso solo dire che le capacità in off-road sono davvero notevoli per un Suv, e soprattutto sono alla portata di tutti grazie all’elettronica che semplifica la gestione di acceleratore e freno in fuoristrada. Non resta che guidarla sull’asfalto, per capire come questa nuova interpretazione del telaio ereditato dalla Giulietta se la caverà nei confronti delle avversarie.

Nuova Jeep Cherokee, provata in anteprima a Ginevra