Crescono qualità, tecnologia ed ergonomia, migliora il design

Il processo di lancio di un nuovo modello sta diventando una sorta di corsa a tappe. Un “Giro d’eventi” pensato per approfondire ogni singolo aspetto della macchina, prima di poterla guidare: la nuova Ford Fiesta non fa eccezione. Dopo averla vista esternamente, ecco l’abitacolo. Per presentarlo, a Milano (nella Ford Social Home) è venuto nientemeno che Amko Leenarts, Head of Global Interior Design Ford.


Un bel colpo d’occhio


Aprendo le portiere si capisce perché in Ford vadano così fieri del lavoro svolto: l’interno risulta subito più ricco rispetto a quello della Fiesta attuale e non solo per la soluzione scenografica dello schermo da 8” tipo tablet “appeso” in mezzo alla plancia, ma anche per l’innalzamento della qualità dei materiali e dell’accuratezza dell’assemblaggio. Completamente ristudiata è anche l’ergonomia: la batteria di tasti della vecchia Fiesta lascia posto a molti meno comandi, più chiari e ordinati. Per quest’ultimo aspetto, ingegneri e designer hanno fatto affidamento sulla consulenza di psicologi, che hanno studiato abitudini e preferenze dei clienti.


Ispirato dall’uomo


Prima ancora che dall’estro dei designer, l’interno della nuova Fiesta è stato ispirato dunque dal modo con cui i passeggeri interagiscono con gli smartphone. Questo di base; siccome però ogni utente ha le proprie preferenze, ecco che sono stati studiati diversi livelli di personalizzazione. Queste le parole di Amko Leenarts: “Quando ci troviamo nell’abitacolo di una macchina, fin dal primo momento iniziamo ad instaurare delle relazioni multi-sensoriali col mondo interno ed esterno. Udito, vista e olfatto: un designer d’interni deve tenere conto di tutto ciò nella definizione di un ambiente”. Non resta che vedere che effetto farà tutto ciò su strada.

Fotogallery: Nuova Ford Fiesta, un abitacolo che cattura