Danimarca e Germania i primi Paesi

La Nissan Leaf, attualmente l’auto elettrica più venduta al mondo (200.000 esemplari in cinque anni), è capace di fornire a sua volta energia. Questo già lo sappiamo e tre anni fa in Giappone è iniziata la sperimentazione del sistema "Leaf to Home" dove in pratica le centraline del sistema di alimentazione - le "EV Power Station" - fornivano in maniera continuativa alle abitazioni l’energia elettrica precedentemente immagazzinata nelle batterie ad alta capacità dell'auto. Adesso è la volta dell’Europa e, in occasione della XXI Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (COP21) di Parigi, Nissan ha annunciato una collaborazione con ENEL per sviluppare il sistema Vehicle-to-Grid che consente ai proprietari delle auto (e più in generale ai consumatori di energia) di utilizzarle come vere e proprie “centrali mobili” con cui accumulare e rimettere in rete l’energia non utilizzata.


Le prime auto grid-integrated debutteranno in Paesi il cui assetto regolamentare è più favorevole. La prima serie di sperimentazioni si svolgerà in Danimarca e Germania, per poi estendersi a Paesi Bassi ed altri paesi nordeuropei. “Il trasporto sostenibile del futuro esige migliori connessioni tra veicoli, utenze, fonti di energia rinnovabili ed edifici. Ecco perché l’annuncio di oggi è così importante: è il primo passo verso un ecosistema di energia automotive realmente integrato. La convergenza fra questi settori, e il progresso verso un futuro sempre più dominato dall’elettricità, rafforza le opportunità di gestione avanzata dell’energia. La tecnologia V2G ci fa progredire verso questa visione e sottolinea come l’impegno di Nissan verso l’intero ecosistema EV vada ben oltre l’esperienza di guida”, ha commentato Paul Willcox, Presidente di Nissan Europe.

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