Dopo la COP21, l'alleanza con Eaton punta a sviluppare nuovi sistemi di stoccaggio per la corrente

Le batterie non sono un problema solo delle auto elettriche. Le energie rinnovabili - come quella solare o eolica - producono corrente in maniera discontinua ed il loro sviluppo se da un lato aiuta il clima, dall'altro crea nuovi problemi di immagazzinamento. La COP21, la coferenza sul clima di Parigi che ha fatto il punto sulla situazione globale, ha fatto discutere sul tema ed è anche stata l'occasione per Nissan - partner ufficiale dell'evento con Renault - di muovere varie pedine sullo scacchiere dell'elettrico, in auto e non. Dopo l'accordo con Enel per la fornitura di corrente dalle sue Leaf a case ed uffici di tutt'Europa, è ora la volta del protocollo d'intesa con Eaton per l'immagazzinamento.


La società che si occupa di gestione energetica ha stretto un'alleanza con la Casa nipponica per sviluppare nuovi sistemi di stoccaggio per l'energia elettrica. L'obiettivo è quello di unire l'esperienza di Nissan nelle batterie e quella di Eaton nella gestione per riuscire ad immagazzinare i picchi di corrente prodotti dalle rinnovabili così da renderne disponibile l'energia in modo continuo alla rete elettrica. Un principio non molto diverso dalla ricarica ed il conseguente stoccaggio che avviene sulle Leaf e su tutte le auto plug-in, solo in scala molto più grande.

A Parigi 90 colonnine in più per la ricarica delle auto elettriche

Foto di: Eleonora Lilli