Grazie a un progetto con Bosch, il cliente potrà chiamare e riconsegnare l'auto via smartphone

La "marcatura a uomo" fra i marchi premium è sempre più stretta e a tutto campo. BMW lancia la nuova Serie 7 con la chiave delle meraviglie che permette di parcheggiare l'auto senza esserne al volante? In Mercedes, non a caso e probabilmente informati dei fatti, giusto il giorno prima annunciano un'importante partnership con Bosch per la messa a punto del parcheggio autonomo. In questo caso, in realtà, si sta parlando di qualcosa di più complesso: se con il sistema BMW la presenza del guidatore vicino all'auto è necessaria, quello su cui stanno lavorando Bosch e Mercedes è un'automatizzazione totale, seppur in un'area delimitata e specifica, con l'auto che viene chiamata e inviata dal/al parcheggio tramite smartphone. Nel dettaglio, il servizio dovrebbe essere inaugurato con car2go, il car sharing del Gruppo Daimler.


L'idea è quella di permettere al cliente di chiamare la propria vettura tramite smartphone e attenderla in una zona apposita, mentre il computer la conduce dalla piazzola di sosta a lui. Non siamo ancora al punto in cui poter chiamare (o lasciare) l'auto in un punto qualsiasi della città liberandoci totalmente dell'incombenza del parcheggio: lì ci si potrà arrivare quando la guida autonoma al 100% sarà realtà. Qui si sta parlando di aree chiuse e debitamente attrezzate, in cui gli imprevisti e le variabili sono ridotti a zero e, qualora dovessero verificarsi, causerebbero danni solo alle cose (alle auto che si muovono nel parcheggio o alla struttura stessa). Bosch si occuperà di studiare l'infrastruttura, della parte di sensori e del software, mentre Daimler avrà il compito di integrare il tutto nelle vetture car2go.

car2go arriva a Firenze