Nel frattempo ingaggia un famoso avvocato americano per gestire la parte legale del Dieselgate

Continuano i cambiamenti al vertice del Gruppo Volkswagen a seguito del Dieselgate, con l'obiettivo di accelerare e semplificare il processo decisionale interno, a partire dai dirigenti che riportano direttamente al CEO Matthias Müller. Per questo il numero dei top manager di prima linea è stato quasi dimezzato e le nuove nomine per diversi incarichi diventeranno effettive nel primo trimestre del 2016. Così, secondo Muller “il Consiglio di Amministrazione del Gruppo potrà dedicarsi maggiormente alle tematiche generali del futuro, alla salvaguardia delle sinergie tra i marchi e all’ulteriore sviluppo della strategia globale”. La priorità del Gruppo tedesco sarà quella di concentrarsi sui cambiamenti tecnologici che incidono sul futuro della mobilità, dall’elettrificazione alla digitalizzazione.


Le nuove nomine in Europa


Entrando nel dettaglio delle nuove nomine, Ulrich Eichhorn, già capo dello Sviluppo Tecnico di Bentley, diventerà il numero uno del dipartimento Ricerca e Sviluppo di tutto il Gruppo. Fred Kappler, attualmente Responsabile per il Service del Gruppo assumerà la responsabilità per le Vendite. Michael Mauer sarà il Responsabile del design del Gruppo e manterrà il proprio incarico attuale di capo del desing in Porsche. Wolfram Thomas, che ora è responsabile per Ambiente, Energia e Nuovi Settori di Attività del Gruppo, assumerà la responsabilità per la Produzione. Ralf-Gerhard Willner, che in Audi AG è il responsabile dei Prototipi, sarà a capo della Strategia del Prodotto e del Sistema Modulare di Produzione del Gruppo.


E quella negli Stati Uniti


Nel frattempo, dall'altro lato dell'Oceano, anche Volkswagen North America si muove per gestire le conseguenze del Dieselgate. E' di ieri, infatti, l'annuncio dell'ingaggio dell'avvocato Kenneth R. Feinberg, socio del (famoso) omonimo studio, per gestire in maniera indipendente tutta la parte legale e le richieste di risarcimento relative ai motori 2.0 TDI e 3.0 TDI che non sono in regola con le emissioni di Nox e che si trovano sotto il cofano delle auto vendute negli Stati Uniti negli anni scorsi.