Al Festival of Speed debutta la versione più cattiva della compatta francese ed è bagno di folla per vederla dal vivo

La parte della tenuta di Lord March dedicata agli stand ufficiali delle Case automobilistiche, durante il Goodwood Festival of Speed, è una sorta di ossimoro straordinario. Una distesa di prati verdi all'inglese sormontata da dei giganteschi parallelepipedi colmi di auto luccicanti. Uno di questi è della Peugeot e la scritta “New 308 GTi” è quasi più grossa di quella con il nome della Casa francese. A Goodwood il Leone ruggisce sotto il cofano della versione più estrema della 308, la GTi by Peugeot Sport, che qui fa il suo debutto ufficiale. Si riconosce subito, con la sua livrea bi-colore rossa e nera, ma per vederla bene bisogna quasi fare a spallate, perché l'attenzione di cui è oggetto è davvero tanta. Del resto non è un mistero che la passione degli inglesi per le auto sportive sia fortissima e qui a Goodwood ci sono anche tanti appassionati davvero competenti.


Ciò che colpisce di più della 308 GTi, ed è facile intuirlo, è il motore, con i suoi 270 CV spremuti da solo 1.6 litri di cilindrata. Poi gli occhi si spostano sui grandi cerchi da 19 pollici e sul pochissimo spazio che rimane tra il battistrada degli pneumatici e i passaruota. Infine, il kit estetico che è da veri intenditori, con le minigonne laterali allargate dai codolini e le appendici sul paraurti anteriore; anche quello posteriore non scherza, ma è superato in cattiveria dall'estrattore e soprattutto dal doppio scarico singolo dal diametro davvero notevole. Questo per quanto riguarda la parte statica, perché la Peugeot 308 GTi by Peugeot Sport è stata protagonista anche della hillclimb, proprio davanti ai miei occhi. Quello che mi ha impressionato è la compostezza con cui ha affrontato la seconda curva a destra dopo la partenza, percorrendola a velocità davvero sostenuta con assoluta disinvoltura.

Peugeot 308 GTi, l'Inghilterra si inchina alla Francia

Foto di: Alessandro Vai