E' tutta nuova e ci piace per il suo equilibrio. Ecco le impressioni del nostro inviato a Parigi

Più berlina di così non si può. La Talisman è innanzitutto questo, un’auto a tre volumi. Il che non è affatto scontato nell'era in cui l’automobile “è meglio farla strana” (e possibilmente crossover) per sperare di vendere qualcosa. Eppure le cose semplici, nel senso di tradizionali, si comprano ancora, purché siano fatte bene. Lo dicono i numeri che Carlos Ghosn ha ricordato durante la presentazione: nel mondo si vendono ancora 8 milioni di berline ogni anno, di cui 1 milione in Europa. E Renault, in quanto marchio generalista, non poteva rinunciare ad un modello capace di competere su questo mercato.


Classica e bella


Dunque ben venga la Talisman che raccoglie lo scettro dalla (sfortunata) Laguna. Insieme al nome è cambiato tutto: piattaforma, meccanica e design. E vi dico che la macchina si presenta bene. Le proporzioni sono quelle di una tre volumi classica, ma i designer sono riusciti a regalarle un’aspetto tutt’altro che banale, grazie al frontale largo e filante che “scende” con la calandra e le luci a LED verso la strada. L’equilibrio formale mi ricorda quello di Sua Maestà Volkswagen Passat, anche e soprattutto nella coda, con un tetto spiovente che si raccorda con un baule lungo il giusto per non far notare troppo quel terzo volume altrimenti demodé. Il resto del “lavoro" lo fanno i dettagli, come la giusta dose di cromature o il terminale di scarico stilisticamente esagerato al pari della gommatura che in passerella sfoggiava cerchi da 19 pollici. Mi riservo di vedere che effetto fa su strada una Talisman con delle normali gomme R17.


Una berlina abbondante


E poi c’è la sostanza. Sulla carta la nuova berlina Renault mette al primo posto l’abitabilità. Le dimensioni esterne sono importanti con 4,85 metri di lunghezza e 1,87 metri di larghezza (una Passat arriva a 4,77 metri). Dentro si sta bene di conseguenza, sia davanti che dietro con tanto spazio per gambe, spalle e piedi. Per chi siede dietro, invece, mi è sembra un po’ giusto lo spazio in altezza. I sono alto 1,80, non tocco, ma “sento" che manca poco. Con un tetto che scende veloce per esigenze stilistiche era difficile fare di meglio. Stesso discorso vale per il bagagliaio che è enorme (608 litri), ma ha una bocca di accesso relativamente piccola per i carichi ingombranti.


Quelle plastiche dure...


Capitolo qualità percepita i francesi hanno fatto un buon lavoro con un design della plancia moderno e piacevole da vedere. Ovviamente sono disponibili più livelli di finizione, con una qualità crescente della stessa pelle che riveste i sedili. Rispetto all’Espace, con la quale la Talisman condivide la piattaforma, l’impostazione è comunque più razionale. Sulla berlina si è preferito contenere i guizzi futuristici a livello di strumentazione, fermo restando il superschermo verticale simil tablet da quasi 9 pollici. Che però mi è sembrato meno rifinito nell'integrato. E si poteva fare di più anche per le plastiche basse nella zona del cambio, che sono visivamente rigide.


Si compra diesel


Per le informazioni sulla gamma motori e gli equipaggiamenti vi rimando all’articolo del collega Fabio Gemelli con un’informazione aggiuntiva emersa nel corso della presentazione: Carlos Ghosn ha escluso per il momento versioni ibride o elettriche, al netto della precisazione che qualora il mercato lo richiederà, il Gruppo Renault ha tutta l’expertise del caso per provvedere. Anche questa scelta rispecchia la concretezza del progetto Talisman che punta innanzitutto alle flotte aziendali nonchè al mercato dei noleggio dove i francesi hanno un bell’asso nella manica: il motore diesel dCi 110 CV da soli 95 grammi di CO2 al chilometro. In tal senso sul mercato italiano potrebbe essere molto interessante la versione Station Wagon che sarà presentata al Salone di Francoforte. Dunque ne riparleremo a settembre.

Renault Talisman, la nuova berlina vista dal vivo

Foto di: Alessandro Lago