Andreas Zipser, ingegnere capo della nuova ammiraglia tedesca, svela i “retroscena”

Andreas Zipser, un passato da decatleta, ha 53 anni, ma non li dimostra. Del resto nemmeno la “sua” auto, la nuova Opel Insignia della quale è l'ingegnere capo, lascia intravvedere la poderosa cura dimagrante cui è stata sottoposta. Cioè fino a 175 chilogrammi per la berlina equipaggiata con il nuovo turbo benzina da 1.5 litri. Parlando con lui in occasione della prova su strada ci ha detto di essere stato molto soddisfatto nel vedere realizzato il modello a grandezza naturale. "Ricordo di aver pensato anche che è bello che Opel osi in questa maniera nello stile - ha aggiunto -. Il design è sempre una motivazione di acquisto importante”. Chissà allora cosa avrà pensato quando ha visto il primo modello sulle linee di produzione... Glielo abbiamo chiesto ed ecco la sua risposta, insieme alle altre:


Andreas Zipser: “Mi sono emozionato quando mi sono seduto al posto di guida. Io adoro le sedute basse, perché consentono di percepire la dinamica dell'auto”.


OmniAuto.it: Parliamo del peso, perché si tolgono 175 chili ad una berlina?

Andreas Zipser: “Dovevamo eliminarli, perché la precedente Insignia era troppo pesante. Adesso, invece, è in linea con la concorrenza”.

OmniAuto.it: Quindi avete cominciato a lavorarci da quando è stata lanciata la prima generazione?

Andreas Zipser: “Infatti. Queste sono cose che non si improvvisano. Si pianificano e si concordano”.

OmniAuto.it: E come funziona? I vari responsabili mettono sul piatto della bilancia i possibili chili da eliminare?

Andreas Zipser: “Ci poniamo degli obiettivi. E poi diciamo che ci prepariamo ad affrontare un dialogo intenso perché ognuno è responsabile per la propria parte, della quale garantire anche l'assoluta affidabilità”. A cominciare dal telaio "che da solo vale cinquantanove chili in meno. Poi c'è il motore millecinque turbo benzina che ne pesa sedici in meno rispetto al precedente millesei. Sull'asse posteriore abbiamo levato altri nove chili e quattro ciascuno i sedili e la strumentazione. Ma per conseguire il risultato abbiamo lavorato su ogni singolo componente”.

OmniAuto.it: E la prossima generazione sarà ancora più leggera?

Andreas Zipser: “Può essere... Ma il nostro lavoro è trovare il migliore equilibrio tra quello che possiamo offrire e quello che i clienti sono disposti a pagare. Perché noi siamo e vogliamo continuare ad essere un marchio accessibile”.

OmniAuto.it: Alluminio e carbonio costano troppo...?

Andreas Zipser: “Non è solo una questione di costi. Dobbiamo pensare anche ai crash test per i quali abbiamo bisogno di materiali che si deformino in un certo modo”.

OmniAuto.it: Ora che c'è PSA come cambieranno le cose?

Andreas Zipser: "Vedremo... Intanto ricordiamo che la nuova Insignia è costruita sulla nuova piattaforma E2 condivisa con General Motors, che, ad esempio, la impiega per Malibu. La stessa piattaforma, come è da programma, verrà usata per altri modelli".

Nuova Opel Insignia Grand Sport, professione ammiraglia