Appena 1 persona su 10 si dice favorevole all’auto che si guida da sola. Più scettiche le donne

Un’auto che si guida da sola è un grande passo avanti per la tecnologia, ma un’idea poco gradita agli italiani. Secondo una ricerca condotta da AutoScout24, poco più di 1 persona su 10 è disposta ad accettarla. Il dato fa riflettere, perché la maggior parte delle persone che hanno risposto al sondaggio si sono dette contrarie anche nel caso in cui si pagasse meno l’assicurazione. Sarà perché da noi si parla poco di guida autonoma? E la si conosce ancora meno? Se infatti all’estero ci stanno lavorando le gradi case (come BMW, Audi, Mercedes, Volvo, Ford…), in Italia è solo il VisLab di Parma che sta portando avanti il progetto. In questo settore, che tra poco varrà miliardi di dollari, siamo stati persino pionieri (il VisLab ci lavora dagli anni ‘90), ma l’eccellenza a cui sono giunti i nostri ingegneri ha trovato supporto solo in società straniere e di recente è arrivata la notizia che VisLab è stato acquisito da una società americana della Silicon Valley.


A credere meno nell’auto che guida da sola sono le donne italiane che, stando alla ricerca, non si fidano della nuova tecnologia. Molti uomini invece hanno paura di perdere il piacere di guida (cosa che riguarda solo 15 donne su 100). Non a caso in Italia il cambio automatico è ancora poco diffuso, nonostante gran parte degli automobilisti usi l’auto in città in estenuanti code a passo d’uomo. Ma nel 2030 l’auto che si guida da sola sarà una realtà prodotta in massa, esattamente come lo è oggi l’auto elettrica e proprio come quest’ultima (che in Italia non si sta diffondendo, come invece accade all’estero, perché non è supportata da un’infrastruttura per la ricarica o da incentivi all’acquisto) il nostro Paese sembra destinato a rimanere ancora una volta indietro, fanalino di coda d’Europa, anni luce distante dagli Stati Uniti.

Guida autonoma: l’Italia ha un solo asso nella manica, ce la farà?

Foto di: Eleonora Lilli