Acquisita la divisione sportiva, Volvo è pronta a fare piena concorrenza ad Audi, BMW e Mercedes

Non c'è modello di casa Audi, BMW o Mercedes che non abbia la propria declinazione RS, M ed AMG, rispettivamente. Fra non molto, il discorso potrebbe essere esteso anche a Volvo con Polestar. La Casa svedese ha infatti acquisito l'azienda (connazionale) specializzata nelle trasformazioni sportive delle vetture di serie e nella realizzazione di auto da corsa. Il CEO di Volvo, Hakan Samuelsson, ha affermato: "Già dal 2013 offriamo versioni Polestar di S60 e V60 (350 CV e 4,9 secondi per lo 0-100 km/). Con questa acquisizione intendiamo allargare la gamma sportiva". L'operazione non riguarda invece la divisione della Polestar che si occupa delle corse e che continuerà a essere guidata dall'attuale CEO ed ex pilota Christian Dahl.


Come anticipato, l'idea del top management Volvo è quello di fare di Polestar una linea di prodotto quasi a sé stante come già fatto dai tedeschi. L'obiettivo non è solo quello di allargare i volumi di vendita - trattandosi di versioni molto potenti e costose non saranno certo il cuore della gamma - bensì di innalzare la percezione del marchio (la cosiddetta brand awareness) nel pubblico. E di affiancare ai soliti concetti di sicurezza e affidabilità legati a Volvo un pizzico di pepe che non guasta mai, fosse anche solo perché cattura attenzione e titoli.

Volvo, con Polestar il futuro è più sportivo