Immaginiamo la futura familiare del Biscione, con tanta grinta e uno stile inconfondibile

La nuova Alfa Romeo Giulia l'abbiamo vista in tutto il suo splendore di Quadrifoglio all'anteprima mondiale del 24 giugno scorso, ma per sapere come sarà la Giulia "normale" o la nuova Giulia Sportwagon dobbiamo fare affidamento sulla fantasia e i nostri rendering in esclusiva, visto che la prima si svelerà al Salone di Francoforte (17-27 settembre 2015) e la familiare del Biscione la vedremo solo a fine 2016 o addirittura nel 2017. Sulla nascita di una Giulia Sportwagon non ci sono ormai dubbi, visto che la station wagon sportiva è uno dei cavalli di battaglia di Alfa Romeo e di tutte le altre medie premium sul mercato, tedesche o meno. In realtà questa carrozzeria è entrata nella gamma della Casa italiana solo nel 2000, ma ha dato tantissime soddisfazioni in termini di vendite e gratificato i gusti dei molti clienti di Alfa 156 e 159 Sportwagon.

Giulia Sportwagon, la familiare filante

La futura gamma della nuova media Alfa Romeo includerà sicuramente una Giulia Sportwagon Quadrifoglio, ma questa volta abbiamo preferito concentrarci sul rendering di una Giulia Sportwagon "normale", versione a coda lunga della berlina "liscia" che i lettori di OmniAuto.it hanno gradito particolarmente. La nostra libera interpretazione è quindi priva di quei dettagli in fibra di carbonio, degli sfoghi d'aria sul cofano e delle enormi ruote da 19" della Quadrifoglio per far concentrare lo sguardo di chi la osserva sulla parte più caratteristica, il posteriore. Qui si nota l'aggiunta di un terzo e piccolo finestrino laterale che dà luce ai sedili dietro e alleggerisce il peso "visivo" del montante di coda che si allunga con un'inclinazione notevole verso i fari posteriori. La soluzione, diversa da quella utilizzata dalle rivali dirette BMW Serie 3 Touring, Mercedes Classe C Station Wagon e nuova Audi A4 Avant, prevede che tutto il padiglione sia ribassato verso il portellone, come si nota dalla sensibile curvatura delle barre sul tetto.

Trazione posteriore o integrale come la migliore concorrenza

Per ottenere l'allungamento di carrozzeria di questa Giulia Sportwagon è stato modificata la vetratura della portiera posteriore (in pratica arretrato sul montante), mentre il paraurti di coda, l'alettone superiore e i gruppi ottici debbono essere ridisegnati per adattarsi alle nuove misure. Tutto il resto è rimasto uguale a partire dalle maniglie sporgenti fino alla nervatura laterale che parte dallo sfogo d'aria del passaruota anteriore. Anche lo scudetto sfoggia i listelli cromati orizzontali delle versioni più "tranquille", quelle mosse da propulsori benzina e diesel a 4 e 6 cilindri, così come cambiano rispetto alla Quadrifoglio la forma e le dimensioni di griglie anteriori, prese d'aria e cerchi in lega. La trazione posteriore o integrale resta comunque uno dei fattori più importanti per rilanciare l'immagine del marchio e le qualità stradali della Giulia Sportwagon che sarà una degna rivale di tedesche e giapponesi.

Alfa Romeo Giulia, la Sportwagon che verrà

Foto di: Fabio Gemelli