Già da quest'anno sarà in grado di interpretare i gesti. Nessuna prima di lei nel segmento C

Se la Golf è la Golf non è un caso. Anche Oltreoceano, dove il mito della compatta di Wolfsburg - vicina all'ottava generazione - non ha nemmeno un centesimo delle dimesioni che ha dalle nostre parti, la tedesca ha fatto parlare di sé per l'anteprima mondiale del gesture control su una vettura di segmento C, la e-Golf Touch. Per l'occasione, gli ingegneri di Wolfsburg hanno anche ampliato lo schermo (che ora arriva a 9,2 pollici di grandezza, per 1.280 x 640 pixel di risoluzione), hanno implementato il Virtual Cockpit della Passat (oltre di diverse nuove Audi) e hanno messo non una ma ben due piastre di ricarica induttiva: una alla base della console, una nel bracciolo posteriore. In pratica, ci si poggia sopra il telefono e la batteria si ricarica, senza bisogno di cavi (e a condizione che il telefono sia dotato di apposita tecnologia).


Come anticipato, il gesture control permetterà ben presto, ai nuovi possessori di Golf che ordineranno l'optional, di dare input con il semplice movimento delle mani. Una semplificazione non da poco. Ma non è tutto: qui al CES ho anche apprezzato la facilità con cui si può personalizzare lo "splitscreen", ovvero la suddivisione dello schermo in varie zone, una principale e due minori sulla destra, più lontane dal guidatore. In pratica, basta appoggiare il dito per qualche secondo sul riquadro che si vuole modificare. A quel punto compare un menu a scorrimento dal quale selezionare la schermata che si desidera. Quanto al Virtual Cockpit, non c'è nulla da aggiungere rispetto a quanto già detto in occasione delle varie prove su Passat, Audi TT/A4... La sua leggibilità è ottima e, a voler proprio trovare il "pelo nell'uovo", nell'abitacolo non più giovanissimo della Golf (almeno rispetto a quello dell'Audi A4), risulta fin troppo moderno rispetto al resto dell'arredamento.

La Golf di domani si comanda con un gesto

Foto di: Fabio Gemelli