Al CES di Las Vegas Audi ha portato un "estratto" dell'abitacolo. Ecco le nostre prime impressioni

Dire che sono salito sulla nuova ammiraglia dei Quattro Anelli è un filo ottimistico, ma un'idea molto chiara su cos'hanno preparato gli ingegneri di Ingosltadt me la sono fatta, anche perché, per loro stessa ammissione, il design (pulitissimo e forse fin troppo hi-tech, ma è davvero presto per giudicare) e l'interfaccia (completamente priva di tasti e leve fisici) del modello definitivo saranno molto simili a quanto visto al Consumer Electronic Show di Las Vegas.


Smartphone e auto sono una cosa sola


Il più scontato dei tre display è quello al centro della plancia, anche se di banale c'è poco o nulla: grazie all'avanzatissima architettura MIB2, un orgogliosissimo ingegnere tedesco, davanti ai miei occhi, ha letteralmente "lanciato" la destinazione ricercata dallo smarphone allo schermo della vettura. Proprio così: dopo aver trovato l'indirizzo di un hotel, ha fatto scorrere il dito sullo schermo dello smartphone in direzione della plancia e, come per magia, la destinazione si è spostata proprio lì. Il bello è che l'operazione si effettua con facilità e in pochissimi istanti: se questa è l'interfaccia uomo-macchina (ma sarebbe meglio dire uomo-smartphone-macchina) della nuova A8, non vediamo l'ora di provarla anche su strada. E magari anche su modelli più accessibili; è solo questione di tempo, prima o poi tutte le tecnologie si allargano all'intera gamma.


Tutto è a sfioramento, ma con feedback "fisico"


Detto dell'integrazione con lo smartphone, la nuova A8 stupisce grazie allo schermo inaspettato: il terzo, quello che occupa il posto una volta riservato alla leva del cambio. Su di esso si possono selezionare le impostazioni "hardware" della vettura: temperatura, volume dell'impianto audio, riscaldamento sedili, etc.. Il mio dubbio, subito girato all'ingegnere di cui sopra, era il seguente: "E se sfioro per sbaglio qualche pulsante e mi ritrovo con il lato B (troppo) al caldo, non è spiacevole?". La sua risposta si chiama feedback tattile. I due schermi centrali della A8 saranno così: se il guidatore lo desidera, può impostare la funzione che richiede una certa pressione sullo schermo per confermare una selezione. Molto più facile da utilizzare che da spiegare. Il terzo display, ovviamente, è quello che già si sta diffondendo sulle ultime Audi e Volkswagen: si tratta del Virtual Cockpit che ha soppiantato la classica strumentazione.

Audi al CES 2016, i display alla conquista degli interni

Foto di: Alessandro Vai