Sono la base per la guida autonoma e nessuno vuole farsi cogliere impreparato

Guida autonoma e connettività: il legame non è solo tecnico (visto che l'una dipende dall'altra), ma anche economico. Si tratta infatti dei due più grandi affari a quattro ruote dei prossimi anni, in termini di volume di denaro che si prevede possano generare. La prima, in particolare, porterà nelle casse di Bosch un miliardo di euro, secondo le previsioni dello stesso colosso tedesco. Cifre importanti, per raggiungere le quali è stata stretta un'allenza con TomTom, il cui vice presidente automotive ha affermato: "Entro il 2015 vogliamo integrare le nostre mappe delle autostrade e delle strade a scorrimento veloce con nuove funzionalità". Il progetto interessa per il momento la sola Germania, ma si allargherà ovviamente anche altrove.


Mappe ad alta definizione e "multistrato" sono elementi chiave per il supporto della guida autonoma in quanto contengono informazioni che permettono di localizzare il veicolo e prevederne i movimenti: questi dati, incrociati con quelli provenienti dai sensori di bordo, sono la base per poter lasciare il comando ai cervelloni elettronici che - giurano gli ingegneri - un giorno prenderanno il comando di auto e camion al posto nostro.

Bosch e TomTom insieme nella "gara" delle mappe intelligenti

Foto di: Adriano Tosi