Dopo l’azione degli hacker americani arriva l’aggiornamento software per migliorare la sicurezza

Dopo la tempesta, scatenata dai due hacker americani che hanno “bucato” il sistema Uconnect della Jeep Cherokee, arriva la quiete, sotto forma di un richiamo ufficiale. Ve lo avevamo anticipato qualche giorno fa, raccontandovi la storia della vulnerabilità informatica della SUV prodotta da FCA (e di tutti gli altri modelli che utilizzano lo stesso sistema di infotainment), ora è arrivata l’ufficialità. Sono 1,4 milioni i mezzi interessati da questa azione, che però non avverrà in forma del tutto tradizionale. Infatti, ai proprietari non verrà chiesto espressamente di andare in officina ma riceveranno una chiavetta USB contenente la nuova versione del software Uconnect, aggiornato con tutti i nuovi standard di sicurezza.


FCA ha anche attivato un sito internet dedicato al sistema Uconnect, dove basta inserire il numero di telaio per verificare se la propria auto è tra quelle interessate al richiamo. Ad ogni modo, almeno per ora, si tratta solo di veicoli in versione “US spec”, quindi commercializzati solo negli Stati Uniti e dotati dello Uconnect con monitor da 8,4 pollici. Nello specifico sono tutti model year 2013 e 2014: la supercar SRT Viper, le Dodge Durango, Charger e Challenger, le Jeep Cherokee e Grand Cherokee, i pick-up Ram 1500, 2500, 3500, 4500 e 5500 e infine le Chrysler 200 e 300, limitatamente ai model year 2015. Da ultimo, il Gruppo FCA ha annunciato la nascita del System Quality Engineering Team, ovvero un gruppo specializzato nel controllo, nell'analisi e nell'aggiornamento dei software delle vetture.

Comprereste una Jeep Cherokee o un'Audi Q5, allo stesso prezzo?